'Il treno dell'anima', Enzo Avitabile dialoga con tanti grandi artisti

(Adnkronos) - Esce domani 'Il treno dell'anima', il nuovo album di Enzo Avitabile in cui dialoga con grandi artisti quali Ligabue, Bennato, Antonacci, Sangiorgi, Jovanotti, Gué, Speranza, Hunt e Boomdabash. Un arcobaleno di suoni, musiche e parole. Può essere definito così l’opera, in uscita domani su cd, vinile e su tutte le piattaforme digitali, prodotta dalla label Black Tarantella dell’artista partenopeo e distribuita da Believe. Un nuovo tassello del composito mosaico fatto di incontri e contaminazioni felici, che il cantautore e compositore porta avanti da oltre 40 anni. Undici tracce, tra brani inediti e riletture tratte dalla discografia di Enzo Avitabile. Un vero viaggio musicale, dal soul al jazz, dalla word music ad andamenti di tammurriata anche nascosti. Un'opera di “incroci inconsueti, momenti di intense emozioni. Un lavoro pop, radiofonico, multigenerazionale" spiega Enzo Avitabile. Anticipato dai singoli ‘Fatti miei’ (con Antonacci) e ‘Salvami’ (con Ligabue), ‘Il treno dell’anima’ viaggia sui binari dei sentimenti: "Questo è un disco molto aperto - continua il musicista - con diverse sfaccettature: lo puoi ascoltare perché i brani sono belli, perché ci sono incontri melodici insoliti e perché, diciamolo pure, tiene compagnia. Mi permetto di dire che è un progetto che non stanca, non rompe, nel vero senso del termine!"

Entrando nello specifico, l’album si apre con ‘Salvami’ e con l’amichevole partecipazione di Luciano Ligabue. Un brano che è quasi una preghiera, dove le due voci si fondono, scambiandosi emozioni in un sound facilmente ascrivibile al cantautore napoletano. Si passa a ‘Uno di noi’ con Edoardo Bennato, un testo alla ricerca della vera sincerità, dove si possono trovare molte immagini, come il riferimento alla montagna di sale di Mimmo Paladino. Il terzo pezzo è ‘Fatti miei’ con Biagio Antonacci: una canzone ricca di groove che non poteva chiudersi se non in lingua napoletana, una vera scarica di energia in cui le due voci si incontrano in un testo sul libero arbitrio. La quarta traccia è ‘Per sempre noi’ con Giuliano Sangiorgi: un testo pieno di sentimenti che racconta l’amore tra due persone, cantato tra napoletano, italiano e griko, un dialetto della lingua greca parlato nella regione della Grecia salentina. Ecco poi 'E duorme stella', il quinto brano, una canzone incisa per la colonna sonora del film ‘Natale in casa Cupiello’, pellicola diretta da Edoardo De Angelis con Sergio Castellitto e tratta dall’omonima opera teatrale scritta da Eduardo De Filippo, trasmesso nel 2020 su Rai1.

Si arriva a ‘Simm’ tutt’uno’, scritta e interpretata con Lorenzo Jovanotti: un brano dove il protagonista è il ritmo in quella che può essere definita come la canzone più sociale dell’album, legata alla salvezza del mondo. Spazio poi ad ‘Angelina’: è di certo il testo più intimo del disco, dedicato alla seconda figlia dell’artista, un pezzo minimal, semplice, ma di grande sentimento. L’ottavo pezzo è ‘Nessuno è figlio di nessuno’ con Gué: oltre al napoletano e all’italiano, nel brano c’è anche l’esperanto, la lingua artificiale, sviluppata tra il 1872 e il 1887 dall'oculista polacco di origini ebraiche Ludwik Lejzer Zamenhof. E’ il momento poi de ‘La vita è un dono’: un testo, questo, sulla bellezza della vita. Poi è il turno di ‘Famm chiamm sete’ con Speranza: probabilmente la canzone più politica dell’opera. L’album si chiude proprio con ‘Il treno dell’anima’ che nasce da un inciso di uno dei più grandi successi di Enzo Avitabile, ‘Soul Express’ del 1986, rivisitato dalle partecipazioni di Rocco Hunt e Boomdabash.