Il Trento film Festival torna in doppia veste, omaggio a Herzog

Il Trento film Festival torna in doppia veste, omaggio a Herzog

Cavalese, 19 giu. (askanews) – L’uomo e la natura al centro della scena in oltre cento film.

Nell anno più difficile, il Trento Film Festival c’è e rilancia: è slittata e si terrà dal 27 agosto al 2 settembre la 68esima edizione del festival che quest’anno raddoppia presentandosi in una veste ibrida. Sarà infatti sia un evento fisico con il festival a Trento e in altre località in provincia, sia virtuale con le proiezioni in streaming.

Sono circa cento i film selezionati di cui 26 in anteprima mondiale e 37 in anteprima italiana. Tra le opere più attese, sicuramente quella che chiuderà la manifestazione: “Nomad: In the Footsteps of Bruce Chatwin” di Werner Herzog,

a cui sarà assegnato il Gran premio 2020 dell’International Alliance for Mountain Films per l’attenzione che il regista ha dedicato attraverso la sua opera al mondo della montagna.

Proiezione speciale per “Paradise, una nuova vita” di Davide Del Degan, in uscita in autunno nelle sale.

E Sono 25 le opere in gara per le Genziane d Oro e d Argento: 14 lungometraggi e 11 cortometraggi provenienti da 16 paesi diversi.

Tra questi l’ultimo lavoro del documentarista cileno Patricio Guzmàn “La Cordillera de los Suenos”, affascinante riflessione sul significato delle Ande per l’identità cilena.

L’alpinismo ai massimi livelli è invece al centro di “The Last Mountain” di Dariusz Zaluski sulla spedizione invernale polacca del 2018 sul K2, culminata in un’operazione di salvataggio sul Nanga Parbat.