Il Tribunale delle Libertà sancisce la legittimità dell’azione di sequestro della Procura di Ivrea

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L'ingrasso della torteria chiusa
L'ingrasso della torteria chiusa

Chivasso, la torteria “negazionista” resta chiusa: è stato respinto il ricorso ai giudici del Tribunale del Riesame di Torino in merito alla spinosa vicenda. Quel ricorso era stato presentato dalla titolare, Rosanna Spatari, avverso il sequestro del locale chiesto ed ottenuto dalla Procura di Ivrea. Le toghe del collegio giudicante in materia di libertà e misure di cautela preventive ha sancito la legittimità dell’azione del procuratore Giuseppe Ferrando. In che modo? Stabilendo che aveva tutti i puntelli giurisprudenziali per operare il sequestro della torteria.

Chivasso, la torteria “negazionista” resta chiusa: applicabili le iniziative per tutelare i decreti di Conte e Draghi

Quali? I decreti dei due presidenti del Consiglio che si sono succeduti nell’arco temporale dell’arrivo del covid: Giuseppe Conte e Mario Draghi. E cosa c’entra il covid? In buona sostanza il locale era diventato un punto di ritrovo per negazionisti e no vax e le loro condotte erano in contrasto con le misure per arginare il covid. Chivasso è anche il paese della “famosa” infermiera no vax. Tutto di è giocato sul principio di legittimità costituzionale dei decreti in questione, o almeno così aveva provato a scardinare la linea delle Procura il legale delle titolare, l’avvocato romano Alessandro Fusillo. Nel ricorso la toga aveva sottolineato la prevalenza delle normative europee e i principi costituzionali su libertà di lavoro ed impresa.

Chivasso, la torteria “negazionista” resta chiusa: il Riesame dice no al ricorso

I giudici del Riesame, che sono competenti solo in materia di applicazione di misure di cautela e sulla loro congruità procedurale, hanno detto di no: cioè la Procura aveva tutti i puntelli giuridici per agire come aveva agito. Ad ottobre 2020 la “Torteria” era stata un vero epicentro negazionista, con iniziative che avevano qualificato il locale non solo come punto di approdo causale, ma come luogo dove coscientemente si adottava una linea in contrasto attivo con la norma.

Chivasso, la torteria “negazionista” resta chiusa: “aperitivi disobbedienti” e summit no vax

Gli “aperitivi disobbedienti” e i raduni della parte no vax degli italiani erano balzati agli onori delle cronache e, anche con il Piemonte in zona rossa o arancione, avevano attirato persone da tutto il paese. Dopo circa 150 verbali elevati dalle forze dell’ordine contro la titolare c’era stato l’episodio clou: la titolare aveva disatteso il provvedimento di sospensione temporanea dell’attività commerciale disposta dal Prefetto di Torino. A quel punto, un mese fa, la Procura era intervenuta ed aveva sequestrato il locale d’iniziativa.

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