Il Tribunale di Milano si riorganizza: verso stretta delle udienze

fcz
·1 minuto per la lettura

Milano, 4 nov. (askanews) - Una riorganizzazione della macchina giudiziaria milanese alla luce della stretta prevista nell'ultimo Dpcm del governo e soprattutto del boom di contagi in Lombardia, regione che potrebbe essere dichiarata "zona rossa". I vertici del Tribunale, della Procura e dell'Ordine degli avvocati di Milano sono al lavoro sulla redazione di un documento che fissi paletti e regole per ridurre al minimo il rischio contagio all'interno del Palazzo di Giustizia, un edificio pubblico che in media accoglie ogni giorno circa 8 mila persone. Per il momento dal Ministero della Giustizia non è arrivata nessuna misura che impone di non celebrare i processi non urgenti. Ma i vertici della giustizia milanese non potranno non tenere conto del fatto che in Lombardia il livello di rischio è di "massima gravità" e che il lockdown è pronto a scattare. Inoltre il 75% del persone amministrativo è attualmente in smart-working, dopo che in Procura sono stati accertati 22 positivi, tra magistrati, cancellieri e ufficiali di polizia giudiziaria della procura. Scontata, dunque, una stretta delle udienze. Per il momento il procuratore Francesco Greco ha già adottato alcune disposizioni: da domani tutte le udienze di convalida per direttissima si svolgeranno in videoconferenza, con i detenuti collegati dalle celle di sicurezza. E saranno celebrati da remoti anche i procedimenti di "trattenimento" dei cittadini extracomunitari davanti ai giudici di pace. Mentre oggi sono state rinviate tutte le udienza previste davanti alla terza sezione penale del Tribunale: 6 giudici sono a casa perchè positivi o in isolamento fiduciario.