Il tribunale di Tel Aviv ha respinto il ricorso del nonno di Eitan, il bimbo tornerà in Italia

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AGI - Il tribunale distrettuale di Tel Aviv ha respinto il ricorso presentato dai legali di Shmuel Peleg, nonno di Eitan, contro la sentenza di primo grado che ha stabilito che il piccolo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone deve tornare in Italia dalla zia Aya Biran. 

I giudici, spiega la stampa israeliana, hanno deciso che il bimbo di sei anni dovrà tornare in Italia dalla zia entro 15 giorni. Tuttavia, il piccolo non tornerà per ora perchè il nonno, che è stato condannato a pagare le spese legali, ha una settimana di tempo per presentare un eventuale ricorso alla Corte suprema.

Si tratta, quindi, di una situazione analoga a quella che si era creata in seguito alla sentenza di primo grado. Nel verdetto del tribunale distrettuale si legge, inoltre, che Peleg ha portato Eitan in Israele in modo illegale, precisamente "in violazione dei diritti di affidamento concessi alla zia".

Questa settimana, la giustizia italiana ha emesso un mandato di arresto internazionale per il nonno che aveva portato Eitan in Israele su un jet privato lo scorso settembre. Nella sentenza di primo grado i giudici isreliani hanno scritto che l'Italia è il "luogo della normale residenza" di Eitan

Questa settimana, la giustizia italiana ha emesso un mandato di arresto internazionale per il nonno che aveva portato Eitan in Israele su un jet privato lo scorso settembre. Il mese scorso, un tribunale israeliano ha stabilito che il bambino tornasse dai suoi parenti in Italia, poichè si tratta del "luogo della sua normale residenza".

 

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