Il vaccino "è un'arma in più" ma serve ancora cautela, avverte Arcuri

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AGI - Il vaccino "è l'arma in piu' di cui disponiamo ma dobbiamo fare ancora la raccomandazione di continuare con la prudenza, la cautela, la responsabilità e la pazienza". Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario di governo per l'emergenza Covid, intervenendo a 'Mezz'ora in piu'' su Rai3. In 10 giorni sono state vaccinate in Italia 600mila persone, "continuiamo a farlo e iniziamo a vedere la fine del tunnel - ha aggiunto - Siamo in una condizione meno drammatica di 6-7 mesi fa, in cui combattevamo senza le stesse armi e senza intravedere uno spiraglio di luce".

Arcuri ha aggiunto che "al crescere del numero di persone vaccinate si alzerà la barriera alla moltiplicazione dei contagi". Per fare una campagna di vaccinazione di successo servono tre cose, ha detto Arcuri: "i vaccini, e noi non ne produciamo; serve un piano logistico-organizzativo che porti tutti i vaccini che arrivano in Italia al maggior numero possibile di persone nel minor tempo possibile; terzo, serve che i vaccini vengano poi somministrati, e mi sembra che regioni e province autonome lo stanno facendo".

"Non abbiamo tutti i vaccini che vorremmo"

"Non abbiamo tutti i vaccini che vorremmo: l'UE ha autorizzato per ora quelli di Pfizer e Moderna. L'Italia avra' 60 milioni di dosi nel corso dell'anno da questi due, vaccinando 30 milioni di italiani", ha aggiunto, "se verranno autorizzati almeno due degli altri 4 vaccini, Astrazeneca e quello Johnson & Johnson, noi riusciremmo a raggiungere l'obiettivo che ci siamo posti. Mi aspetto che l'Ema non perderà tempo ma anche che non autorizzerà mai l'immissione in commercio di un vaccino che non avrà le caratteristiche di sicurezza". Arcuri ha poi annunciato che da lunedì ci sarà una nuova distribuzione di dosi di vaccini sul territorio nazionale.

"Non sono appassionato delle ondate ma sono di fronte all'epidemia che va avanti da quasi un anno a fasi altalenanti ma che non siamo riusciti ad arrestarla", ha aggiunto il commissario straordinario, rilevando che "in Italia lo sviluppo dell'epidemia è piu' contenuto rispetto agli altri Paesi europei". Arcuri ha anche detto che "non è ancora evidente" l'effetto contenimento dell'epidemia da coronavirus con le misure introdotte alla vigilia delle festività natalizie.