Il vaccino AstraZeneca non è pericoloso per chi assume la pillola

Paolo Giorgi
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AGI - Nell'utilizzo del vaccino AstraZeneca "non ci sono avvertenze speciali, nemmeno per chi assume la pillola anticoncezionale né per chi ha altre coagulopatie, non sono richiesti né esami prima né successivi". Lo ha detto il direttore generale dell'Aifa, Nicola Magrini, in conferenza stampa al ministero della Salute. Magrini è intervenuto subito dopo  "la conclusione del comitato per la valutazione farmaci di Ema, che ha approvato e ratificato quanto proposto ieri dal Prac sul vaccino AstraZeneca", annunciando che Aifa "ha appena revocato il divieto d'uso stabilito in via precauzionale qualche giorno fa".

Nessun nesso causale con trombi

"Il nesso causale tra i rari eventi trombotici registrati e il vaccino AstraZeneca non è dimostrato, nè ci sono rischi per i singoli lotti", ha spiegato Magrini. "Si sono avuti in Europa - ha ricordato - 7 casi di Cid, evento piuttosto grave che avviene per disordini della coagulazione, e 18 casi di trombosi di seni cavernosi a livello cerebrale. La preoccupazione di questi pochi casi ha portato alla sospensione in Europa perchè si potesse avere un primo approfondimento, e ulteriori studi verranno condotti. Farmacovigilanza e sorveglianza sono essenziali".

Magrini ha anche sottolineato la "collaborazione tra tutti i Paesi che è stata massima, anche sul piano della condivisione dei dati. Ora si mantengono aperte le indagini e gli approfondimenti sui pochissimi casi gravi registrati, su cui non c'è comunque evidenza di correlazione con i vaccino".

I benefici superano i rischi

"Il vaccino AstraZeneca - assicura Magrini - è benefico e sicuro, i benefici superano ampiamente i rischi, senza limitazioni di età e senza sostanziali controindicazioni per l'uso. Il vaccino non è associato a un aumento complessivo del rischio trombotico e tromboembolico, né ci sono problematiche relative ai lotti".

No ad aspirina preventiva

"Aifa esprimerà nei prossimi giorni un documento ufficiale contro ogni uso preventivo o profilattico con farmaci tipo aspirina o simili, cioè antinfiammatori non steroidei, come anche tachipirina o eparine. Non c'è motivo di fare trattamenti preventivi o post-vaccinali per prevenire eventi rarissimi e ancora non correlati", ha precisato Magrini.

Scossone grave

"Certamente lo scossone che ha ricevuto il sistema è grave, credo però che la fiducia che abbiamo espresso in vari modi, compreso chi si è candidato a riceverlo, sia un modo serio per far capire che le conoscenze progrediscono, che i dati sono sotto una disamina attenta", ha osservato il direttore di Aifa.

"La sequenza di eventi è stata alla base di una decisione rapidissima", ha spiegato Magrini. "Se tutte queste analisi si fossero fatte, con molto più tempo, nella quiete dei ricercatori forse sarebbe stato più tranquillo. Che si sia fatto a tamburo battente per togliere i dubbi e dare un segnale che questi eventi rarissimi vanno indagati nei modi dovuti è vero. Quella accelerazione su cui i Paesi hanno voluto allinearsi e' stata per un'azione concertata. Credo vada vista come una cosa positiva".