Il vaccino AstraZeneca non c'entra con la morte del professore di Biella

·2 minuto per la lettura

AGI - "Assenza di una causalità giuridicamente rilevante tra la somministrazione del vaccino Astrazeneca e il decesso di Tognatti Sandro". Lo scrive questa mattina la procura della Repubblica di Biella che ha chiuso il caso del professore di musica del conservatorio di Novara, residente nel Biellese, morto lo scorso 14 marzo dopo aver ricevuto la somministrazione del vaccino. La procura aveva aperto un fascicolo sul caso che all'epoca aveva suscitato molto clamore, disponendo una consulenza tecnica collegiale e accertamenti tecnici complementari dopo l'autopsia condotta dal medico legale Roberto Testi.

Erano state sequestrate anche le dosi del lotto ABV5811 di Astrazeneca nel centro vaccinale di Candelo, in provincia di Biella. La perizia è stata affidata a Franco Tagliaro, ordinario di Medicina Legale all'università di Verona, specialista in Medicina Legale e Biochimica e Chimica Clinica, patologo e tossicologo forense, e al Marco Macchia, ordinario di Ordinario di Chimica Farmaceutica presso l'Università degli studi di Pisa. I due periti sono stati poi affiancati da Ugo Moretti, professore associato dell'università degli studi di Verona, esperto in farmacoepidemiologia e farmacovigilanza, con particolare riferimento alle reazioni avverse da farmaci e vaccini, e da Marco Marietta, specialista in ematologia, esperto in emostasi e trombosi. Le perizie hanno escluso qualsiasi nesso causale tra il vaccino e la morte del docente di clarinetto.

"È stato accertato", precisa la Procura, "che Tognatti versava in una condizione patologica pregressa, denominata cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro, difficilmente rilevabile mediante esami radiologici. Pertanto, per effetto della vaccinazione e delle condizioni pregresse in cui il soggetto versava, l'elevato stato febbrile (che costituisce reazione comune alla somministrazione del vaccino) ha rivestito un ruolo di evento scatenante idoneo a causare un arresto cardiaco successivo ad aritmia (non prevedibile)".

"La causa della morte, quindi, è correlata in modo diretto a una preesistente condizione patologica del miocardio in soggetto apparentemente sano e lievemente iperteso non conosciuta né conoscibile in assenza di precedenti patologici clinicamente evidenti e non rilevabile in sede anamnestica", conclude la procura. "In merito alla correttezza della composizione del prodotto Covid-19 Vaccine Astrazeneca lotto ABV5811, l'analisi della documentazione acquisita ha permesso di rilevare l'assenza di criticità sia nella catena di conservazione, sia nella preparazione farmaceutica del vaccino". I risultati della consulenza tecnica verranno inviate all'Agenzia Italiana del Farmaco, per fornire, auspica la procuratrice Teresa Angela Camelio, "un contributo di alto livello scientifico". 

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli