Il "Vaso di fiori" rubato dai nazisti è tornato a Palazzo Pitti

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Roma, 19 lug. (askanews) - Dopo 75 anni il quadro "Vaso di fiori" di Jan van Huysum, sottratto a Firenze da soldati nazisti della Wehrmacht durante la Seconda Guerra Mondiale, è tornato a Palazzo Pitti, la reggia granducale dove si trovava dall'Ottocento, sotto la gestione delle Gallerie degli Uffizi. Il dipinto è stato riportato in Italia dal ministro degli Affari esteri della Germania Heiko Maas: era in possesso di privati ed è stato acquisito dalle autorità tedesche per essere restituito all'Italia. Alla cerimonia nel complesso museale hanno partecipato anche il ministro per i Beni e le Attività culturali Alberto Bonisoli, il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, il comandante generale dei Carabinieri Giovanni Nistri e il direttore (tedesco) degli Uffizi Eike Schmidt.

Il "Vaso di fiori" è un capolavoro di Jan van Huysum (Amsterdam 1682-1749), pittore di nature morte di grandissima fama: si tratta di un olio su tela, cm 47 x 35, appartenente alle collezioni di Palazzo Pitti fin dal 1824, quando fu acquistato dal granduca lorenese Leopoldo II per la Galleria Palatina appena fondata. Per oltre un secolo restò esposto nella sala dei Putti, insieme ad altre nature morte olandesi realizzate dai massimi artisti del '600 e '700, tra i quali Rachel Ruysch e Willem van Aelst. Nel 1940, quando all'inizio della guerra la reggia fu evacuata, il quadro venne portato nella villa medicea di Poggio a Caiano.

Nel 1943 fu spostato nella villa Bossi Pucci, sempre a Firenze, fino a quando nel 1944 soldati dell'esercito tedesco in ritirata lo prelevarono insieme ad altre opere per trasferirlo a Castel Giovio, in provincia di Bolzano. La cassa in cui si trovava il Vaso di Fiori di Palazzo Pitti venne aperta: l'opera trafugata finì in Germania, dove se ne persero le tracce.

Ricomparve solo decenni dopo, nel 1991, poco dopo la riunificazione tedesca: da allora, vari intermediari hanno tentato più volte di mettersi in contatto con le autorità in Italia chiedendone un riscatto. Una richiesta irricevibile: il quadro infatti è già di proprietà dello Stato Italiano, e pertanto non è alienabile né acquistabile. La Procura di Firenze ha indagato ricostruendo l'itera vicenda, individuando le modalità di acquisto e di fuoriuscita del quadro dall'Italia ed avviando le procedure internazionali per la restituzione.

A inizio 2019 il direttore degli Uffizi aveva lanciato un appello per la restituzione, esponendo simbolicamente una riproduzione in bianco e nero del "Vaso di fiori" nella Sala dei Putti a Palazzo Pitti, corredata da cartelli con la scritta "rubato" in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) ed una didascalia esplicativa che ricordava come a sottrarla alla sua naturale postazione furono soldati della Wehrmacht. Oggi la riproduzione è stata tolta e l'originale è tornato al suo posto.