Il venerdì nero dei mercati: Borse Europee e Wall Street in profondo rosso

TIMOTHY A. CLARY / AFP

AGI - Wall Street chiude in forte perdita dopo la nuova accelerazione dell'inflazione Usa, cresciuta il mese scorso all'8,6% su base annua, ai massimi di 40 anni e oltre le attese degli analisti, che avevano previsto 8,3%.

Un dato che ha spento le speranze che l'inflazione fosse ormai giunta al picco, alimentando i timori di interventi più aggressivi da parte della Federal Reserve.

Così il Dow Jones ha perso il 2,73% a 31.391,70 punti, il Nasdaq ha lasciato sul terreno il 3,52% a 11.340,02 punti e lo S&P 500 ha ceduto il 2,91% a 3.900,73 punti.

I tre indici del listino americano hanno subito le maggiori perdite percentuali settimanali dalla settimana conclusa il 21 gennaio scorso.

Tra i settori più penalizzati i finanziari: così Goldman Sachs ha perso il 5,48% e Jp Morgan il 4,65%. Tra i peggiori della seduta Dow -6,06% e Boeing a -5,05%.

Tra i tecnologici, Microsoft è sceso del 4,46%, Apple del 3,86% e Intel del 2,07%.

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