Il venerdì nero dei trasporti. Bus e metro si fermano per 24 ore

·1 minuto per la lettura

AGI - Si rischia un venerdì nero per il trasporto pubblico a causa dello sciopero di 24 ore indetto da tutte le sigle sindacali che sollecitano il rinnovo del contratto di lavoro del trasporto pubblico locale.

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil trasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna hanno spiegato che “nonostante il contratto collettivo di lavoro sia scaduto nel 2017 le associazioni datoriali continuano a praticare tattiche dilatorie e, pertanto, a nulla sono serviti i tentativi messi in campo dal sindacato per scongiurare lo sciopero”.

“Da quasi quattro anni gli autoferrotranvieri e internavigatori - sottolineano le organizzazioni sindacali - aspettano il rinnovo del contratto, oggi più che mai necessario per recuperare la perdita di potere di acquisto dei salari e vedere garantiti i diritti mentre al contempo le aziende del settore continuano a prendere ingenti contributi dallo Stato.

Ultimo è lo stanziamento, nell'ambito del Decreto Sostegni, di ulteriori importanti risorse, pari a 800 milioni di euro, che si aggiungono a quelle già ricevute, destinate al settore per compensare la riduzione dei ricavi da traffico, causati dagli effetti della pandemia”.