Il venerdì nero della metro di Roma

rita nocchi

Mattinata di passione fra guasti, interruzioni e disagi all'utenza sulla metropolitana di Roma. Un guasto tecnico ha interessato la linea B, nel tratto tra San Paolo e Castro Pretorio. Un convoglio è rimasto bloccato in galleria per un'avaria presumibilmente alla linea aerea prima della fermata Colosseo. Il personale Atac è stato costretto a evacuare centinaia di persone facendole transitare a piedi sulla banchina di sicurezza presente nel tunnel ferroviario, illuminata dalle luci di emergenza. Molta paura e rabbia tra i passeggeri.

Nella galleria della fermata metro B Cavour, sempre al centro di Roma, i vigili del fuoco sono intervenuti per il trasporto di un disabile dal convoglio alla banchina della fermata stessa. I pompieri sono stati chiamati sul posto alle 11 a causa dell'interruzione della corrente avvenuta tra le fermate della metro Garbatella e Termini. Il percorso, di circa 100 metri, è stato effettuato con l'assistenza del personale del 118 e della guardia medica.

Caos anche sulla linea A, alla fermata di Termini, per un problema all'impianto di illuminazione. Banchine e scale mobili sono rimaste al buio e si sono attivate le luci di emergenza. Fonti Atac hanno confermato che la stazione è rimasta comunque aperta al transito dei passeggeri. Il problema è stato risolto dopo qualche ora.

Indignati i sindacati: il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Michele Azzola e il segretario generale della Filt Cgil di Roma e del Lazio Eugenio Stanziale riferendosi alla manutenzione delle scale mobili della metropolitane della Capitale denunciano l'esistenza "di un sistema di appalti malato e corrotto" e chiedono di costituire "un'unica stazione appaltante in sede al Comune di Roma, sul modello Consip, a cui affidare la gestione di tutte le procedure di gara, siano esse delle aziende partecipate che dei dipartimenti del Comune. Una struttura - proseguono - in cui far confluire competenze elevate in termini di procedure ma soprattutto di controllo e trasparenza, rompendo un sistema che vede funzionari aziendali o comunali da troppi anni in rapporto con fornitori spregiudicati".