Il vescovo che tifa per i preti sposati: "Saprei già chi ordinare"

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Le decisioni finali spetteranno al Papa ma sul tema dei viri probati, uomini sposati di provata fede da ordinare sacerdoti per fronteggiare la carenza di preti in Amazzonia, c'è un vescovo al Sinodo che saprebbe già chi ordinare. Si tratta di mons. Carlo Verzeletti, vescovo di Castanhal in Brasile che ha osservato in occasione del briefing dedicato al Sinodo sull'Amazzonia arrivato alla seconda settimana di lavori: "Spero che il Papa possa guardare con affetto il tema" dei viri probati. "Abbiamo persone sposate davvero degne per fare i sacerdoti, e non sono certamente di seconda categoria. Se il Papa decidesse per i viri probati, io saprei già chi ordinare", ha detto. 

Il vescovo ha raccontato la realtà della sua diocesi: "E' stata creata da Giovanni Paolo II ed è una diocesi nuova vicino alla foce del Rio delle Amazzoni. Qui ci sono pochi preti e spesso molto in là con gli anni. Quei pochi che ci sono si devono spostare da una parte all'altra, coprendo grandi distanze, e quindi non sempre l'accompagnamento è assicurato. L'eucaristia però deve essere più presente. Da qui la necessità di ordinare uomini sposati, preparati e di provata fede che possano accompagnare la vita delle comunità. A volte, chi celebra l'eucaristia poi non la vive. Invece ci sono tanti uomini sposati che vivono per gli altri".