Il via libera del governo alle assunzioni che faranno decollare il Recovery plan

·2 minuto per la lettura

AGI - Durante il Consiglio dei ministri di venerdì 4 giugno arriverà il via libera solo per le assunzioni che serviranno a far decollare il ‘Recovery plan'. Ovvero le 350 assunzioni previste nel dl semplificazioni sulla ‘governance' e poi stralciate, i 16 mila riguardanti il capitolo giustizia per l'ufficio del processo e i mille esperti da mandare nella Regione per la gestione delle procedure.

Non ci sarà, invece, il semaforo verde per le assunzioni di personale nei vari ministeri. Il reclutamento permetterà comunque ai vari dicasteri di portare avanti i progetti ma non si allargheranno oltre le maglie.

Sul dl reclutamento, uno dei pilastri indicati dal presidente del Consiglio per portare avanti la gestione dei fondi della Ue, c'è stato un braccio di ferro fino alla convocazione in serata della cabina di regia, alla presenza dei ministri Orlando, Bonetti Speranza, Patuanelli, Giorgetti, Franco e Brunetta, con quest'ultimo che nel pomeriggio ha visto anche il leader della Lega Salvini.

Il presidente del Consiglio nella riunione ha ribadito l'intenzione di evitare ulteriori dilazioni. Nel Cdm dovrebbe arrivare l'ok anche alla soluzione ponte in attesa dell'assegno unico. A luglio sarà riconosciuto, ma solo a una platea circoscritta di contribuenti. Per l'estensione a tutti, invece, bisognerà aspettare gennaio 2022.

"L'assegno partirà da luglio e finalmente riconoscerà un concreto sostegno anche per i professionisti e le professioniste, per gli imprenditori e le imprenditrici", spiega la renziana Conzatti. 

Mediazione nel governo anche su un altro capitolo spinoso che ha visto un confronto aspro tra il governo e le regioni e posizioni differenti pure all'interno dell'esecutivo: si è tenuta una riunione tecnica per decidere sul limite delle persone allo stesso tavolo all'interno dei ristoranti. Nelle regioni bianche negli spazi all'aperto non ci saranno restrizioni.

Ma al chiuso si è deciso che potranno essere al massimo sei le persone, numero che può arrivare a otto se si tratta di due nuclei familiari. 

Nelle aree 'gialle' il limite dovrebbe restare a 4 commensali, sia all'interno che all'esterno. A spingere sulla necessità di eliminare misure eccessivamente restrittive oggi è stata anche Giorgia Meloni che ha visto il premier Draghi a palazzo Chigi, riportando l'attenzione del presidente del Consiglio su questo tema.

Le Regioni hanno poi discusso sul piano vaccini per i turisti. Hanno spiegato che dovrà trattarsi di una eccezione, che sarà necessario prenotarsi e che si potranno somministrare le secondi dosi solo per quei turisti che vanno in un luogo di vacanza per tempi lunghi. Anche su questo punto si è trovato un compromesso con il Commissario all'Emergenza Figliuolo anche se ci sono ancora dei nodi da sciogliere.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli