Il via libera di Rousseau ad "aprire una trattativa con il Pd" in Liguria

Paolo Molinari

Via libera degli scritti del Movimento 5 stelle ad "aprire una trattativa con il Partito democratico e con altre forze civiche e politiche, per le prossime elezioni" in Liguria. Il semaforo verde è arrivato dalla piattaforma Rousseau. Sul blog delle stelle sono arrivate 1.664 preferenze da parte degli aventi diritto al voto. I voti favorevoli alla trattativa sono stati 960 (57.7%), i contrari 704 (42.3%).

Un primissimo passo verso l'accordo fra dem e 5 Stelle in vista del voto nella Regione. Nel caso il tentativo si concretizzasse, si tratterebbe della prima alleanza fra le due forze politiche che nasce prima ancora della scelta comune del candidato e fondata su programmi comuni fra le due forze politiche, così come spiega anche il capo politico del Movimento 5 Stelle, Vito Crimi: "A partire da domani ci faremo promotori di un confronto aperto a tutte le realtà intenzionate a realizzare un vero cambiamento in Liguria, lavorando giorno per giorno alla rinascita di questa regione, coinvolgendo anche chi fino ad ora non ha avuto voce.

Dunque, non solo M5s e Partito Democratico, ma una alleanza larga che comprenda anche forze civiche e associazioni del territorio sulla falsa riga di quel che Nicola Zingaretti chiama il "campo largo" del centrosinistra.

Un esperimento non riuscito nella regioni in cui si è votato in precedenza (e nelle quali proprio il M5s e' stato duramente penalizzato). In nessuna di esse, ad esempio, il confronto era partito prima dell'accordo sul candidato. Ora, invece, si parte proprio dai contenuti per poi scegliere il candidato capace di insidiare il centrodestra, oggi al governo con Giovanni Toti.

"Il centrodestra ha già dimostrato tutta la sua incapacità: non è mai riuscito a rilanciare questa splendida terra e non ha mai offerto una prospettiva per gli anni a venire. Ora tocca a noi", spiega ancora Crimi. "Il percorso di confronto che avvieremo avrà come precondizione quella di mettere al centro i temi, i progetti, le azioni concrete, le cose da fare e alcuni punti imprescindibili che abbiamo già indicato".

Soddisfazione viene espressa da molti esponenti di primo piano del Movimento, come Sergio Battelli, presidente della Commissione Affari Europei della Camera dei deputati. Ma anche nel Pd c'è chi considera il via libera al confronto "un importante passo in avanti in vista del prossimo appuntamento elettorale, che rafforza la coesione delle forze di governo andando nella direzione da noi auspicata e che puo' produrre una coalizione competitiva in grado di battere la destra", spiega la responsabile enti locali della segreteria dem Caterina Bini.

"L'esito della consultazione dei militanti 5 Stelle liguri - che hanno approvato l'apertura di un confronto con il Pd in vista di un'alleanza alle prossime elezioni regionali - è un bel segnale sulla strada della costruzione di un campo largo di forze democratiche e progressiste in grado di riconquistare la guida della Liguria", dichiara invece Piero Fassino, deputato e membro della direzione del Pd.