Il viceministro Mauri: "A Napoli azioni criminali preordinate. I delinquenti pagheranno"

Ilaria Betti
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″È del tutto chiaro che non si è trattato di una protesta spontanea. Ma di azioni preordinate, organizzate nella quasi totalità da frange di tifosi violenti, da ambienti criminali, anche legati a settori dell’estremismo politico”: queste le parole del viceministro dell’Interno con delega alla Pubblica Sicurezza, Matteo Mauri, sull’aggressione alle Forze dell’ordine compiuta a Napoli questa notte. Secondo Mauri, si tratta di un fatto “gravissimo”: “L’aggressione alle forze dell’ordine e la guerriglia urbana scatenata tra le strade della città in prossimità della Regione sono atti criminali. E così verranno trattati”.

Nonostante la prospettiva del lockdown non piaccia a molti napoletani, il viceministro è convinto che la protesta - sfociata in atti violenti - sia opera di delinquenti. “Risponderanno di quello che hanno fatto - ha aggiunto -. A maggior ragione perché provano a speculare sulla situazione difficile che si sta vivendo, sia dal punto di vista sanitario che per le conseguenze sulla vita dei singoli cittadini. La risposta dello Stato sarà adeguata e proporzionata alla gravità dei fatti avvenuti. I responsabili di questi atti vergognosi saranno individuati con rapidità. A tutti gli agenti coinvolti, al Questore di Napoli, invio la mia totale solidarietà. Ringraziandoli ancora una volta per l’abnegazione, la prontezza e la professionalità con cui hanno saputo gestire la situazione”.

Il flash mob era stato rilanciato sui social e così nella notte da ogni parte del centro di Napoli gruppi di ragazzi e non solo si sono messi in marcia verso largo San Giovanni Maggiore e l’università Orientale di Napoli. La tensione è ben presto esplosa con lancio di petardi, fumogeni e forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Colpita anche una camionetta dei carabinieri e aggredita troupe di Sky tg24.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.