Il viceministro della salute rassicura che non ci sarà una chiusura totale

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La situazione Covid in Italia per Pierpaolo Sileri non è così drastica da portare nuovamente a un lockdown nazionale. Il viceministro della salute rassicura sull’ipotesi di una chiusura totale. Non sembra essercene la necessità. Si continuerà a suddividere il Paese in diverse aree di rischio.

Covid, Sileri: “Lockdown nazionale improbabile”

La divisione in aree diversificate del Paese sta portando i suoi effetti. È ciò che afferma il viceministro della salute, Pierpaolo Sileri. Appare, quindi, improbabile una chiusura totale e indistinta come si prospettava fino a qualche giorno fa. Secondo Sileri è più plausibile che continui a progredire una situazione a macchia di leopardo in Italia. “La probabilità di un lockdown nazionale ad oggi è bassa: la situazione tenderà a migliorare ed è verosimile che una zona diventi rossa, un’altra arancione e un’altra ritorni gialla in base alle nuove condizioni. E avremo così una situazione a macchia di leopardo, andando avanti così per diversi mesi – ha affermato il viceministro al programma Ominibus de La7.

Non è possibile individuare con certezza l’andamento delle prossime settimane, ma, come afferma anche il Premier Conte, “Il lockdown generalizzato non può essere la nostra prima scelta”. L’ipotesi della nuova stretta nazionale da attuare il 15 novembre è stata già, più volte, smentita a unanimità dal Governo. Sia da Francesco Boccia, che dal presidente Conte e adesso da Sileri.

Non possiamo capire come andrà nelle prossime settimane – continua Sileri. Abbiamo fatto il massimo per suddividere il Paese in aree e le misure che abbiamo assunto sortiranno degli effetti“. Secondo quanto affermato dal fisico Roberto Battiston, il nuovo Dpcm sta già producendo i suoi effetti e la curva dei contagi sta iniziando a decrescere. Sempre secondo l’esperto, infatti, il picco dei contagi della seconda ondata dovrebbe avvenire il 27 novembre.