Il vicepremier e segretario della Lega propone di risolvere il problema in maniera drastica

Il ministro Matteo Salvini
Il ministro Matteo Salvini

Sequestro del cellulare per bulli e membri delle baby gang: la proposta di Matteo Salvini tiene banco, con il vicepremier e segretario della Lega che propone di risolvere il problema in maniera drastica. Il titolare delle Infrastrutture e vicepresidente del Consiglio nel governo Meloni ha il suo ex braccio destro Matteo Piantedosi al Viminale e non rinuncia ai cavalli di battaglia di sempre.

Sequestro del cellulare per bulli, Salvini gradisce

La proposta in realtà è del questore di Aosta Ivo Morelli che al Corsera aveva spiegato: “Applico un decreto legislativo del Codice Antimafia e di prevenzione. È previsto che il questore può applicare certe misure, come l’avviso orale a coloro che, leggo, sono dediti alla commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minori”. In buona sostanza il questore “può imporre a chi risulta condannato per delitti dolosi il divieto di possedere il telefonino“. Si tratta di una “misura forte, di privazione della libertà, ma possiamo intervenire per arginare certe derive”, tanto che il questore ha quasi corretto il tiro, parlando di “provocazione” (e magari dopo essersi riletto le specifiche del 416/bis Cp).

“Semplice buon senso contro qualche fenomeno”

Salvini però non ci ha pensato un attimo a twittare che quello del questore è stato: “semplice buonsenso. Così a qualche fenomeno passa la voglia di delinquere o bullizzare“. Memore di un suo vecchio slogan omologo per tema, il fenomenale “Se ti comporti male non avrai la patente a 18 anni”, il ministro delle Infrastrutture con un piede nel Viminale ha iniziato un’altra delle sue battaglie.