Il video della piazzata di Gianfranco Micciché per i contagi al parlamento siciliano

Giuseppe Marinaro
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AGI "Sono talmente inc... per questo fatto che vorrei ammazzare qualcuno... era sicuro che con questo tipo di lavoro saremmo stati contagiati, era matematico, ma siamo la casta... Ci sono i poveri, i magistrati, gli avvocati, ci sono tutti prima di noi, perchè invece noi siamo la casta di m... e non possiamo fare niente. Io rischio la vita in presidenza come tanti di voi".

Con questo sfogo ieri sera il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Micciché, aveva chiuso la seduta, quando sembrava imminente la conclusione dell'iter della Finanziaria.  Tutto sospeso e rinviato, dunque, a martedì perché un collaboratore del ragioniere generale della Regione è risultato positivo al Covid.

Dopo lo stop ai lavori, tutti a fare il tampone fino a notte e poi, in attesa degli esiti - martedì si saprà certamente quello del ragioniere generale - è stata disposta la sanificazione di Palazzo dei Normanni. Contestualmente è stata decisa la proroga fino ad aprile dell'esercizio provvisorio. 

Il numero uno dell'Ars nelle scorse settimane era stato bersaglio di polemiche dopo che aveva chiesto il vaccino per i deputati e il personale dell'Assemblea a scopo cautelativo in vista proprio dell'esame della Legge di stabilità regionale e del bilancio che avrebbe imposto un serrato lavoro nelle commissioni e in Aula. "Siamo tutti a rischio", ha ripetuto Micciché infuriato.