Il vino da scegliere al ristorante? Quello che costa meno

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Quale vino scegliere al ristorante? Quello che costa meno. E non c’è da vergognarsene.
Una volta che si è a cena fuori, tutto sommato, si possono anche lasciar da parte le remore e scegliere la bottiglia che piace senza guardarne il prezzo.

Certo, se si è un milionario russo le cose cambiano. Il riferimento non è casuale: sono loro, di solito, i più frequenti nell’ordinare champagne Cristal da 1000 euro a bottiglia anche stanno per gustarsi una costata. Ma è anche vero che essere russi e avere un portafogli sconfinato non è condizione così diffusa tra chi va al ristorante. La tentazione, per un cliente ordinario, resta quella più naturale: guardare i prezzi più bassi. E poi il tipo di vino.

Tuttavia, c’è anche da considerare che per non pochi l’idea di spendere 70 euro per un vino strepitoso resta comunque inaccettabile: cosa ci sarà mai, ci si chiede, dentro quella bottiglia da valer così tanti soldi? In questo caso, se non si hanno gli strumenti per capire cosa si stia per bere e cosa vi sia dietro la produzione, quel prezzo rimarrà motivo di stupore. E così si vira sul vino meno costoso, ma con una punta di vergogna.

Ma non c’è niente di cui vergognarsi. Il vino può essere goduto anche senza alcuna preparazione tecnica: dopotutto, è il gusto che ci guida. In secondo luogo, scegliere al ristorante la bottiglia meno costosa potrebbe rivelarsi la cosa più intelligente da fare.

Ad affermarlo è Mark Oldman, sommelier inglese e autore di How to Drink Like a Billionaire (Bere come un miliardario, ndr). Al di là del titolo ruffiano, che pare esaltare la figura del russo di cui sopra, il libro di Oldman contiene un passaggio che ritiene la scelta più sensata quella di privilegiare i vini meno costosi.

Una premessa, però, è obbligatoria: il ristorante deve essere di qualità. Se così è, la possibilità che la cantina sia di altrettanta caratura è alta. Oldman spiega quindi come il vino con i prezzi più alti possa essere di due tipi: quelli che costano tanto perché valgono tanto; quelli che potrebbero essere semplicemente i più richiesti, e sui quali il ristoratore effettua il maggior ricarico.

Il vino a prezzi più bassi può rivelarsi quindi come la garanzia del miglior rapporto tra qualità e prezzo. E rivelarsi conveniente oltre ogni misura. Se poi volete aiutare il titolare del ristorante, potete comprargli più di una bottiglia e portarvela a casa. Un po’ come fare acquisti in enoteca.

 

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