Il vino Ruchè di Castagnole monferrato Docg punta sul territorio

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 30 apr. (askanews) - Creare un'immagine coordinata per le aziende della denominazione, non solo le cantine, ma anche i ristoranti, le strutture ricettive e tutti i negozianti, e formare una rete pronta a valorizzare al meglio le potenzialità turistiche della zona: questi gli obiettivi del progetto di promozione territoriale dell'Associazione Produttori del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG.

Oltre alle 22 cantine del Ruchè associate, ad aderirvi sono stati tutti i sette comuni della DOCG (Castagnole Monferrato, Montemagno, Grana, Portacomaro, Refrancore, Scurzolengo e Viarigi), che cofinanzieranno l'investimento di 60mila euro per un'attività ad ampio spettro. Obiettivo: preparare la zona patrimonio UNESCO ad un turismo più consapevole.

Sviluppato da Agricola Multimedia e Love Langhe Tour, il progetto è sviluppato in collaborazione con il Consorzio Tutela Barbera d'Asti e Vini del Monferrato. Il progetto avrà durata biennale è vedrà la creazione di contenuti multimediali e analogici, lo sviluppo di segnaletica dedicata, la consulenza individuale agli attori (cantine, strutture ricettive, ristoranti e negozi) in cui saranno valutati i target e la formazione di tutti gli operatori coinvolti per fornire loro strumenti utili per la valorizzazione del territorio nel suo insieme. Infine saranno elaborate proposte turistiche ad hoc.

Costituitasi informalmente nel 2001 da un gruppo di produttori amici, l'associazione produttori Ruchè (un milione di bottiglie in tutto) è stata formalmente fondata nell'ottobre 2015 e oggi conta 22 aziende e 25 produttori guidati da Luca Ferraris, presidente in carica dal 2020 per quattro anni.