Il virus circola soprattutto tra i ragazzi. Corsa a vaccinarli

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Hub vaccinale bambini a Torino (Photo: ANSA)
Hub vaccinale bambini a Torino (Photo: ANSA)

L’incidenza settimanale continua ad aumentare, con la pandemia che registra i più alti tassi sui bambini e sui ragazzi, 393 per 100.000 abitanti nella fascia di età 0-9 anni e 404 nella fascia di età 10-19 anni. Accelerazioni sulle vaccinazioni, con l’estensione delle terze dosi anche ai 16-17enni e ai 12-15enni fragili e con l’imminente riduzione dell’intervallo fra seconda dose e booster a 4 mesi. Dieci Regioni sono sopra la soglia critica di occupazione delle terapie intensive, ma nessuna cambia colore per Natale. Sono alcune delle decisioni di oggi sulla situazione della pandemia in Italia.

Incidenza in crescita, Rt stabile, ma sopra la soglia epidemia

L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 351 per 100.000 abitanti nel periodo 17-23 dicembre, contro 241 per 100.000 abitanti in quello 10-16 dicembre. Se l’incidenza più alta si registra nella fascia dei giovani, quella più bassa si rileva invece nelle fasce di età superiori agli
80 anni, nel dettaglio 101 nella fascia di età 80-89 e 116 nei soggetti di età più avanzata.

Nel periodo 30 novembre - 13 dicembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,13 (range 1,11 - 1,15), stabile rispetto alla settimana precedente, ma comunque sopra soglia epidemica. É stabile, ma ancora sopra soglia, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero Rt 1,11 (1,07-1,14) al 23/12 contro Rt 1,09 (1,06-1,14) al 7/12.

L’Iss ha rilevato che l’aumento rapido e generalizzato dei casi continua da 9 settimane consecutive.

Terza dose per i giovani 16/17 anni e i soggetti fragili 12/15 anni

Proprio per cercare di limitare la diffusione del contagio tra i più giovani, il Commissario Straordinario Francesco Paolo Figliuolo, dopo quanto stabilito dal Cts dell’Aifa e alla luce della circolare del ministero della Salute, “ha aperto la possibilità - a partire dal prossimo 27 dicembre - di effettuare le terze dosi per tutti i giovani delle classi 16 e 17 anni e per i soggetti fragili della fascia 12/15 anni a rischio potenziale di forme gravi di Covid-19. Le dosi Pfizer potranno essere somministrate a partire dal 27 dicembre. L’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) si pronuncerà su tutti gli adolescenti tra 12-15 anni entro il mese di gennaio.

Richiamo terza dose a 4 mesi

Tra le novità della giornata anche l’ufficializzazione del richiamo della dose booster a 4 mesi. La circolare del ministero della Salute, infatti, sancisce il passaggio dei tempi di intervallo dagli attuali 5 a 4 mesi. La data di ‘inizio’ sarà decisa dal Commissario Figliuolo. “Sulla base delle esigenze organizzative della campagna vaccinale - si legge nella circolare - inidicherà la data di effettiva attuazione del nuovo intervallo temporale temporale”.

Report vaccini: 5,6 milioni senza prima dose

Sono oltre 5,6 milioni gli italiani che ad oggi non hanno copertura contro il Covid: è quanto si evince dalla lettura del report del governo sui vaccini, aggiornato a questa mattina, sulla base del quale risulta - senza calcolare la popolazione compresa nella fascia 5 -11 anni, che 5.683.275 persone non hanno fatto la prima dose. In termini assoluti, il numero più alto di non vaccinati è tra i 40-49 anni (1.221.454) e in quella 50-59 anni (1.038.570); in termini percentuali è invece tra i 12-19enni dove c’è la fetta più ampia: il 18,47%, che corrisponde a 854.716 persone su una platea di 4.627.514.

Sono invece oltre 154mila le prime dosi di vaccino anti covid somministrate nell’ultima settimana. Sempre negli ultimi sette giorni sono state somministrate oltre 500mila dosi di vaccino anti covid al giorno. In base al report le somministrazioni complessive sono state 3.665.076, con una media di oltre 523mila al giorno. Le dosi complessivamente inoculate dall’inizio della campagna vaccinale sono invece 107.934.696.

Per quanto riguarda i bambini, Sono 151.143 quelli tra i 5 e gli 11 anni che hanno fatto la prima dose di vaccino contro il Covid. Si tratta del 4,13% del totale delle persone apparteneva a questa fascia, pari a 3.656.069. “C’è stata una buona adesione alla vaccinazioni da parte dei 5-11″ commenta Brusaferro, che però sottolinea come sia fondamentale il completamento della vaccinazione anche in quella fascia d’età.

“Un ritmo di vaccinazione di “700 mila dosi al giorno è l’obbiettivo per completare al più presto il ciclo vaccinale ai nostri concittadini” ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, commentando a 24 Mattino, su Radio24, i cambiamenti che entreranno in vigore dal 1 febbraio. Secondo Costa la struttura gestita dal generale Figliuolo “reggerà”, i vaccini e le strutture “ci sono e questo arco temporale darà la possibilità a coloro che riceveranno la terza dose di poterla fare”.

Ricciardi e Rasi: “Picco contagi a gennaio, sbagliato dare una data di fine della pandemia”

“Ci sono state due varianti, Delta e Omicron, che hanno una capacità riproduttiva, soprattutto Omicron, enorme. La nuova variante, però, ha un’alta contagiosità ma è meno letale. E, in questo momento, con la terza dose di vaccino siamo al sicuro”. Lo sottolinea Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute e professore di Igiene all’università Cattolica, ospite questa mattina a Sky Tg24. “Dobbiamo evitare che i contagi arrivino, come successo nel Regno Unito, a 100-120mila al giorno”, avverte.

Ricciardi mette in guardia in previsione del mese di gennaio, quando i contagi aumenteranno ancora. “Il forte incremento dei contagi, che si registra in questi giorni in Italia, non è ancora il picco, a gennaio ci sarà un rialzo fortissimo dei casi” osserva. ”Nel nostro Paese è quindi “prevedibile un numero di casi simile a quello visto negli altri Paesi d’Europa” aggiunge.

Secondo Guido Rasi la variante Omicron rende la situazione pandemica imprevedibile. “Abbiamo sempre più ragionato come se stesse per finire, siamo sempre più che comprendiamo una data di conclusione della pandemia” afferma il consulente del generale Francesco Paolo Figliuolo ed ex direttore dell’Ema, in un’intervista a La Stampa. “La prospettiva non è necessariamente pessimista - aggiunge -, ma la variante Omicron ci ricorda l’imprevedibilità della situazione”. Per Rasi, “la speranza è che arrivi una variante sufficientemente stabile ed evoluta da determinare un’ endemizzazione della pandemia e globale la vaccinazione”.

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha commentato invece le nuove misure previste o già messe in campo dal governo per limitare la diffusione del virus. In particolare per la proposta di tamponi di screening per il rientro a scuola “credo - ha affermato - sia la strada giusta per garantire il proseguo dell’anno scolastico in presenza” perchè “il allo studio va garantito” e la proposta di imporre il green passa agli studenti lo lederebbe. Per quanto riguarda le ulteriori restrizioni Costa ha dichiarato che ma servono “prudenza e cautela” non con “allarmismi”. “Dobbiamo valutare attentamente - ha detto - sia i contagi ma soprattutto gli ospedalizzati e chi finisce in terapia intensiva. Oggi abbiamo il vaccino che ci protegge dalle conseguenze gravi, dobbiamo proseguire nella campagna di vaccinazione”. Anche l’uso delle mascherine nelle zone bianche è un provvedimento che “non va enfatizzato”. “Penso - ha continuato - che possa essere ben accettato e sono convinto che gli italiani rispetteranno questa regola”.

La pandemia non rallenta, ma i colori delle regioni non cambiano

Nell’ultima settimana di monitoraggio due Regioni, Lombardia e Valle d’Aosta, sono classificate a rischio alto, 18 Regioni risultano classificate a rischio moderato. Ma le Regioni, per Natale, non dovrebbero cambiare colore. Il Natale, dunque, fotografa l’Italia nella situazione della scorsa settimana con 7 Regioni in giallo e 14 bianche. Le Regioni che hanno cambiato colore sono: Liguria, Marche, Veneto, Firuli Venezia Giulia e le Pa di Trento e Bolzano e la Calabria. Molte, però, in bilico e per le quali i Governatori stanno pensando comunque a misure autonome di restrizione.

Tra le Regioni a rischio moderato cinque (Calabria, Marche, la provincia autonoma di Trento, Puglia e Sicilia) sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto, mentre per solo per la provincia autonoma di Bolzano la classificazione è a rischio basso. Quindici Regioni (Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Molise, Marche, Liguria, Lazio, Emilia Romagna, Campania, Abruzzo, Basilica e Calabria) riportano un’allerta di resilienza.

La situazione delle terapie intensive

Ancora in salita l’occupazione dei posti letto nei reparti ordinari e nelle terapie intensive.Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 10,7%, dato rilevato il 23 dicembre, contro il 9,6% registrato lo scorso 16 dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 13,9%, dato sempre del 23 dicembre, contro il 12,1% rilevato il 16 dicembre.

Sono dodici le regioni e Province Autonome sopra la soglia critica del 10% per occupazione in terapia intensiva. Sono Calabria, (16,6%), Emilia Romagna, (12,4%), Friuli Venezia Giulia (14,9%), Lazio (10,3%), Liguria (14,2%), Lombardia (10,6%), Marche (18,7%), la Provincia Autonoma di Bolzano (21,0%), quella di Trento (24,4%), Piemonte (10,7%), Toscana (11,6%), Veneto (15,9%). Nove Regioni sono invece oltre la soglia del 15% per occupazione dei reparti di area medica. Si tratta di Calabria (25,9%), Friuli (22%), Liguria (24,8%), Marche (19,5%), Provincia di Bolzano (16,4%), di Trento (19,1%), Sicilia (15,5%), Valle d’Aosta (22,2%), Veneto (18,2%).

Secondo Brusaferro “in quasi tutte le regioni è prevista la probabilità di dover utilizzare il 20-30% dei posti letto per i pazienti che necessitano di terapie legate al Covid”. Il presidente dell’Iss e portavoce del Cts ha poi spiegato che “queste previsioni (a 30 giorni) tengono conto dello stato dell’arte attuale e dei provvedimenti attuali”. “Nel momento in cui impattano nuovi provvedimenti - ha spiegato - ovviamente queste proiezioni possono subire dei cambiamenti”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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