Il virus vicino a quota 1000 e l’infettivologo ribadisce che l’isolamento è l’arma migliore

Matteo Bassetti
Matteo Bassetti

Il vaiolo delle scimmie avanza e Matteo Bassetti si concede il ruolo di “Cassandra moderata” e scrive su Instagram: “Vi avevo detto che saremmo arrivati a migliaia di casi”. Secondo stime ufficiali ma in aggiornamento dinamico il virus è vicino a quota 1000 casi individuati (per alcuni l’avrebbe già toccata) e l’infettivologo del San Martino di Genova ribadisce che l’isolamento è l’arma migliore e che la sua analisi portava a quelle cifra già tempo fa.

Sul vaiolo delle scimmie parla Bassetti

Su Facebook e il 2 giugno sempre Bassetti aveva dato un “assaggio” dello stato dell’arte sul virus. Ecco cosa aveva scritto: “837 casi di vaiolo delle scimmie in 37 paesi. In un solo giorno i casi sono cresciuti del 15% con 22 casi in Italia, che è al nono posto al mondo. Di questo ritmo, i casi raddoppieranno (o forse anche più) in tutto il mondo, in meno di una settimana”.

“Consapevolezza che fa fermato”

E ancora: “Il problema non è fare il bollettino o allarmare la gente, ma prendere tutti consapevolezza che dobbiamo e possiamo fermare la sua diffusione. Sensibilizzando l’opinione pubblica a farsi visitare da uno specialista di malattie infettive se compaiono pustole o vescicole strane sulla pelle. Prima identifichiamo i casi sospetti, prima fermeremo questa epidemia. Abbiamo tutti gli strumenti per farlo”. Poi, in chiosa ad una considerazione da parte di un utente social l’infettivologo genovese ha ribadito che “al momento l’isolamento dei casi e dei contatti strettissimi è il modo migliore per contenere la diffusione”.

Qui sotto trovate la Instagram Story dove Bassetti ci spiega a che punto siamo a livello mondiale con la diffusione del vaiolo delle scimmie.

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