Il voto sul caso Gregoretti potrebbe slittare a dopo le elezioni regionali

Filippo Frignani

Potrebbe slittare a dopo le elezioni regionali il voto della Giunta per le immunità sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per i fatti della nave Gregoretti. Maurizio Gasparri, relatore del caso, ha proposto di respingere la domanda dei magistrati siciliani, ma durante la seduta di oggi è arrivata la conferma alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore: la maggioranza ha chiesto di posticipare la decisione ora fissata al 20 gennaio prossimo.

Se così sarà il voto arriverà a 'urne chiuse', dopo il 26 gennaio quando la partita per la presidenza dell'Emilia Romagna e della Calabria sarà ormai conclusa. Il Movimento 5 stelle ha presentato la proposta dopo che ieri la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha sospeso le attività dell'Aula e delle commissioni dal 20 al 24 gennaio in vista del voto in Emilia Romagna e in Calabria.

Si sono associati il Partito democratico e Pietro Grasso di Liberi e uguali mentre Italia viva si è limitata a prendere atto della richiesta che - ha assicurato il capogruppo Davide Faraone - sarà valutata "con serenità". La Lega si è invece opposta a una dilatazione dei tempi (Erika Stefani ha chiesto alla maggioranza se "è interessata a fare chiarezza sul caso e se pensa solo alle elezioni regionali") e Maurizio Gasparri - presidente della Giunta e relatore del 'fascicolo' - ha annunciato che si consultera' con la presidenza del Senato per valutare la questione.

La Giunta "non è come le altre commissioni", ha sostenuto l'esponente di Forza Italia ricordando che la capigruppo ha già escluso dallo stop la Bilancio per l'urgenza dell'esame del decreto Alitalia ormai in scadenza e che anche la Giunta deve rispettare dei tempi fissati dalle norme.

La mossa della maggioranza è stata criticata con fermezza dello stesso Salvini che ha attaccato gli ex alleati di governo. "Hanno paura di perdere la faccia, sono senza onore e senza dignità", ha detto il leader della Lega scatenando la reazione di Paola Taverna. "Senza dignità è chi ha abusato dei suoi poteri per fare propaganda senza mai gestire veramente l'immigrazione", ha replicato la vicepresidente M5s del Senato.

Forza Italia ha chiesto di rispettare il calendario stabilito e ha puntato il dito contro la maggioranza: "Ha paura di una possibile ricaduta elettorale negativa", ha affermato Mariastella Gelmini. Per Gasparri, come detto, la richiesta del Tribunale dei ministri di Catania di processare Salvini deve essere respinta perché l'allora ministro dell'Interno - ha sostenuto il presidente della Giunta - agì "per un interesse superiore nell'ambito di prerogative di governo rispettose dei principi costituzionali" e perché in quei torridi giorni a cavallo tra il 26 e il 31 luglio scorsi, mentre 131 migranti erano fermi a bordo dell'imbarcazione della Guardia Costiera, dal governo non arrivò "alcun indirizzo diverso da quello assunto da Salvini nella gestione della vicenda". Il nodo sulla data del voto sara' sciolto nei prossimi giorni, probabilmente prima delle prossime sedute della Giunta in programma lunedì e martedì prossimi.