Il "vulcano Gaza" erutta missili e infiamma Israele

Umberto De Giovannangeli

Tre giorni fa, l’avviso: “Gaza è un vulcano in ebollizione che esploderà in faccia al nemico e ai suoi soldati”. In un comunicato congiunto - riferito da Safa News – tutte le fazioni palestinesi operanti nella Striscia, Hamas compresa, hanno sottolineato di aver avvisato “il nemico sionista dei suoi persistenti crimini, ma la sua leadership ancora gioca con il fuoco”. “I crimini dell’occupazione contro il popolo palestinese e i luoghi santi non resteranno senza risposta”, hanno aggiunto riferendosi ai recenti scontri sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei, ndr) a Gerusalemme. Poi hanno sottolineato che le infiltrazioni di giovani - come quella di domenica sera scorsa verso Israele - “sono i segnali precursori di una più larga esplosione”. Infine le stesse fazioni hanno chiamato i palestinesi in Cisgiordania a “mettere a fuoco il territorio”.

Il “vulcano Gaza” ha eruttato missili. E Israele ha risposto. All’alba caccia con la Stella di David hanno attaccato alcuni obiettivi di Hamas nella Striscia in risposta al lancio di due razzi, a poche ore di distanza, contro lo stato di Israele. Fonti militari hanno precisato che i missili palestinesi sono caduti in una zona disabitata e non hanno provocato feriti.

È già il terzo attacco in settimana, con il lancio di almeno sei razzi da Gaza contro le comunità israeliane a ridosso del confine. Alle prime ore di stamane, i caccia israeliani hanno compiuto vari raid in risposta alle aggressioni. Un primo attacco aereo israeliano ha colpito una base navale di Hamas nella zona settentrionale della Striscia. Il secondo raid ha preso di mira altre postazioni palestinesi vicine. Il 18 agosto, almeno tre palestinesi sono stati uccisi da militari israeliani lungo la barriera che divide la Striscia di Gaza da Israele. Un quarto, invece, è rimasto gravemente ferito. A renderlo noto è stato il ministero della salute di Gaza. Secondo fonti locali tre appartenevano al campo...

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