Il Vulcano Taal terrorizza le Filippine. Evacuazione totale vicino Manila

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Le autorità filippine hanno sollecitato una “evacuazione totale” nel raggio di 17 chilometri dal vulcano Taal, a rischio di una eruzione esplosiva, che coinvolgerà oltre mezzo milione di abitanti dei dintorni della capitale Manila. Lo riferisce la Cnn.

Le ceneri già eruttate dal vulcano si sono spinte fino a 14 chilometri di distanza e l’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia (PHIVOLCS) ha elevato il livello di allerta a quattro di cinque, il che significa che l’eruzione potrebbe verificarsi nelle prossime ore o giorni. Stamattina - come riporta la Bbc - il vulcano ha iniziato a eruttare lava e le autorità hanno proclamato lo stato di calamità nell’intera provincia di Batangas.

Il vulcano non è molto grande, ma è considerato tra i più pericolosi del mondo, a causa del gran numero di persone che vivono nelle sue immediate vicinanze.

Finora oltre 16.400 persone hanno cercato rifugio nei centri di evacuazione temporanea istituiti dalle autorità, ma il numero totale degli sfollati è destinato ad essere molto più alto.

Tutti i voli dell’aeroporto Ninoy Aquino di Manila sono stati cancellati nel timore di un’eruzione. Il ministro dei Trasporti Arthur Tugade ha chiesto ai responsabili del trasporto aereo di “fare tutto il necessario nell’interesse della sicurezza pubblica”.

 

Ieri mattina un’enorme nuvola di cenere è fuoriuscita dal cratere centrale del vulcano che si trova a 60 chilometri a sud della capitale, oscurando il cielo rendendo l’aria irrespirabile. In tutta l’area si avvertono chiaramente rombi sordi e continue scosse a livello del terreno.

Le colonne di cenere hanno raggiunto 15 chilometri di altezza. Ed è iniziata la distribuzione delle maschere. Molti i residenti che hanno usato sacchi di plastica per proteggersi dalla cenere mista a pioggia. “La cenere ha già raggiunto Manila. E’ pericoloso inalarla”, ha dichiarato all’Afp Renato Solidum, capo dell’Istituto di Vulcanologia e Sismologia delle...

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