Ilaria Capua d'accordo con le limitazioni alla movida: "La vita notturna va reinventata"

Gianni Del Vecchio
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LEGNARO, ITALY - APRIL 22:  Dr Ilaria Capua head of Virology Department at Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie poses for a portrait session in OIE/FAO for the avian influenza on April 22, 2006 in Legnaro, Italy.  (Photo by Alessandro Albert/Getty Images) (Photo: Alessandro Albert via Getty Images)
LEGNARO, ITALY - APRIL 22: Dr Ilaria Capua head of Virology Department at Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie poses for a portrait session in OIE/FAO for the avian influenza on April 22, 2006 in Legnaro, Italy. (Photo by Alessandro Albert/Getty Images) (Photo: Alessandro Albert via Getty Images)

“La movida va reinventata, altrimenti il virus continuerà a circolare tra i giovani adulti: qualcuno di loro arriverà alla forma grave dell’infezione. Inoltre i giovani possono contagiare parenti, amici e colleghi più in là con gli anni. Per un po’ certe cose non si potranno fare, bisogna cercare soluzioni alternative, creative. La si può anche vedere sotto l’aspetto economico: un paziente in terapia intensiva costa al Sistema sanitario circa 100mila euro”. La virologa italiana che vive negli Usa, Ilaria Capua appoggia le restrizioni del governo in un’intervista al Corriere.

La scienziata poi ricorda le poche regole da seguire per prevenire il contagio. “La mascherina va portata sempre, sottolineo sempre, tranne che in casa e nella propria macchina se si è soli. Il disinfettante va tenuto sempre con sé, lavando le mani più spesso possibile con acqua e sapone. Il virus viene trasportato da goccioline pesanti, che tendono a cadere rapidamente. La distanza interpersonale di due metri ci protegge, in quanto il virus non è in grado di superarla indenne”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.