Ilaria Capua: "Puntare forte sul richiamo, la convivenza con il virus durerà anni"

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22/07/2021 Roma, La7, trasmissione televisiva In Onda, nella foto Ilaria Capua ricercatrice (Photo: Cristiano MinichielloMinichiello / AGF)
22/07/2021 Roma, La7, trasmissione televisiva In Onda, nella foto Ilaria Capua ricercatrice (Photo: Cristiano MinichielloMinichiello / AGF)

“Potrebbe bastare anche una sola persona non vaccinata con elevate concentrazioni di virus nel corpo per creare un focolaio”, mette in guardia in un’intervista a La Stampa la virologa Ilaria Capua, direttore del centro di eccellenza One Health dell’Università della Florida, perché “i virus fanno i virus, sono gli uomini a fare le pandemie”.
Secondo Capua “Sars-Cov-2 ci ha fatto ricordare che siamo vulnerabili, proprio come lo eravamo secoli fa, e che il bene unico, essenziale e imprescindibile del quale non possiamo assolutamente fare a meno come società evoluta è la salute. Che è una soltanto: quella del sistema in cui tutti quanti - esseri umani, animali, piante - siamo immersi. Io sono ottimista rispetto a come si stanno muovendo cose in Italia, che ha uno dei tassi nazionali di vaccinazione più alti in assoluto: per capire la differenza, basta vedere cosa sta succedendo nel Nord Europa a causa del freddo e del basso numero di immunizzati, così come i livelli di ospedalizzazione, dove il 90% è rappresentato da persone senza vaccino. La prossima ondata sarà quella dei non vaccinati che finiranno in ospedale e che purtroppo potranno far ammalare - anche se meno gravemente - pure chi si è immunizzato”.
Ad avviso della scienziata, quindi, “gli italiani dovrebbero ritenersi fortunati a poter contare sulla terza dose, milioni di persone nel mondo vorrebbero vaccinarsi ma non hanno accesso neanche alla prima mentre noi ci paralizziamo di fronte a paure insensate. Io ho già fatto la terza dose e penso che andrebbe velocizzata la somministrazione ai fragili e poi messa a disposizione di tutti coloro che vogliono farla, indistintamente da età e professione. Mantenere alti i livelli di immunità nella popolazione è essenziale per evitare un altro lockdown”.
Ma per quanto tempo ancora dovremo avere a che fare con il Covid? Alla domanda, Capua risponde così: “Senz’altro ancora per molti anni. Al momento ci troviamo nel solco della pandemia, il momento che segue lo stupore iniziale e mette le basi per la spinta. Queste sono fasi di lunghezza variabile strettamente collegate e interdipendenti: tre fasi di un evento epocale che vanno verso la rinascita, alla ricerca di quel cambiamento che ci permetterà di ripartire, ma con consapevolezze diverse. I vaccini ci hanno dimostrato di funzionare, e questa è un’ottima notizia. Non ci deve spaventare quindi il fatto che potrebbero diventare annuali, proprio come quelli anti influenzali. Bisognerà gestire quella che si avvia ad essere una malattia endemica”, conclude la virologa.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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