Ilaria Capua: "Virus come sciame di vespe, rischiamo tutti"

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"E' arrivato il temporale, è come se fossimo sotto un attacco di uno sciame di vespe. Sono particolarmente pericolose per alcune persone, ma rischia chiunque se viene punto in un occhio". Sono le parole della professoressa Ilaria Capua, direttrice dell'UF One Health Center, che a DiMartedì si esprime così sulla seconda ondata della pandemia. "Credo che tutti siano stati colti impreparati, la soluzione si basa sulla capacità di lavorare in convergenza. E’ chiaro che per alcune zone possono essere adottate misure più severe, ma questo deve essere fatto in armonia. Altrimenti vincono le vespe", aggiunge.

"Spezzo una lancia a favore di scienziati e modellisti, che lavorano con dati in movimento, sulla base di test fatti in maniera diversa. Si sapeva che il virus non sarebbe andato via e che ci sarebbe stata un’onda lunga. Come ogni malattia respiratoria, la situazione peggiora quando arriva il freddo", dice ancora. "Le vespe vanno dritte per la loro strada, sta a noi capire che bisogna lavorare in convergenza. I numeri parlano chiaro, l’ascia della seconda ondata è arrivata. Si riuscirà a tenerla sotto controllo con comportamenti virtuosi. E’ un momento difficile e non finirà qui, dobbiamo arrivare all’altro lato dell’inverno".