Ilaria Cucchi: “Salvini contro la droga, ma non contro la corruzione?”

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Con la sentenza in appello è arrivata la condanna a 12 anni per i due carabinieri responsabili dell’omicidio di Stefano, ma la battaglia di Ilaria Cucchi non è ancora finita e ora la vede opporsi a Matteo Salvini. Dopo l’annuncio della querela contro l’ex ministro dell’Interno, la sorella del geometra romano morto il 22 ottobre 2009 è tornata a ribadire di essere contraria alla droga, ma anche – in riferimento al caso dei 49 milioni di rimborsi elettorali – alle “truffe ai danni dello Stato a spese dei cittadini normali”.

Ilaria Cucchi contro Salvini

“Salvini mi paragona ai Casamonica? Ai proiettili che gli hanno mandato? Insiste sul tema droga a commento della sentenza che condanna coloro che hanno pestato Stefano per omicidio preterintenzionale?”, esordisce Ilaria Cucchi sul suo profilo Facebook. Non nega certo che fare uso di sostanze stupefacenti sia dannoso per il singolo e la comunità, ma non manca di mettere in luce altri reati – di cui è accusato lo stesso partito dell’ex vicepremier – che hanno ricadute negative sull’intera nazione. Tra questi rientrano a pieno titolo i fenomeni di corruzione “come i rimborsi fasulli a spese dei cittadini normali che, come me, pagano le tasse e non hanno 80 anni per mettersi in pari. E non amo i diamanti“.

Salvini replica alla querela

Nessuna replica, al momento, da parte del leader della Lega, che dopo essere stato informato della querela da parte di Ilaria Cucchi aveva dichiarato di essere “tranquillissimo“, paragonando la sua azione legale a quella di Carola Rackete, ma anche alle minacce di morte dei Casamonica e ai proiettili in busta. “Non è certo una querela a mettermi paura”, ha concluso l’ex ministro.