Illeciti su rifiuti e fatture false, 15 misure cautelari ... -2-

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Palermo, 16 gen. (askanews) - Il meccanismo illecito è stato realizzato attraverso i piccoli imprenditori appartenenti al "primo livello" della filiera, che recuperavano i rifiuti metallici come rame, ferro, ottone, alluminio, provvedendo al successivo conferimento presso le "piattaforme di raccolta". A fronte dei conferimenti venivano emesse fatture - i cui importi non venivano dichiarati al fisco - per quantitativi di materiale di gran lunga superiori, tuttavia, a quelli effettivamente ceduti dai "cenciaioli".

Ciò, al fine di consentire alle società conferitarie di avere una giustificazione cartolare a importanti disponibilità di merce in realtà provenienti da un parallelo circuito illecito. il pagamento delle fatture avveniva attraverso bonifici/assegni bancari nei confronti dei "cenciaioli" i quali poi prelevavano in contanti le somme ricevute che provvedevano a restituire alle "piattaforme di raccolta", trattenendo solo una minima parte a titolo di compenso.

Complessivamente sono 146 le persone a vario titolo indagate nell'ambito dell'inchiesta diretta dalla Procura di Palermo.