Illycaffè in 2020 utile a 5 mln, ricavi -14%, bene ecommerce (+39%)

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 3 mag. (askanews) - Illycaffè nel 2020 ha registrato un utile netto a 5 milioni di euro (nel 2019 era stato di 19 milioni) "nonostante la perdurante debolezza dei canali legati al consumo fuori casa". Nell'anno della pandemia i ricavi sono scesi del 14% sui 12 mesi precedenti a 446,5 milioni di euro. Una flessione "contenuta" secondo l'azienda, con i consumi fuori casa fortemente penalizzati compensati dalla crescita nei consumi a casa, principalmente tramite i canali e-commerce e distribuzione moderna. L'Ebitda adjusted (Margine operativo lordo al netto delle componenti straordinarie), seppur in calo rispetto al 2019, è risultato pari a 57,7 milioni, con un'incidenza del 13% sui ricavi, "confermando l'efficacia delle azioni poste in essere per contrastare gli impatti legati alla pandemia e garantendo la prosecuzione delle iniziative strategiche per lo sviluppo di lungo periodo". La posizione finanziaria netta è risultata negativa per 103,3 milioni, con un miglioramento di 10,7 milioni di euro sull'anno precedente.

E' quanto si apprende da una nota a seguito dell'assemblea che ha approvato il bilancio 2020 archiviando un anno complessivamente positivo e in utile nonostante la pandemia e le relative misure di contenimento. Il 2020 ha visto una crescita del 30% delle vendite nei supermercati italiani, anche grazie alle ottime performance delle capsule compatibili in alluminio, a fronte di una crescita del mercato del 10%.

La composizione del business nel 2020 si è dunque spostata maggiormente sui canali legati al consumo a casa cresciuti del 21% e che hanno inciso per il 56% sul totale dei ricavi (a fronte del 40% del 2019). In parallelo è continuato il percorso di trasformazione digitale lungo tutta la catena del valore, portando a una crescita del canale e-commerce del 39% rispetto al 2019 trainato da un modello di business sempre più customer centric.

Tra i diversi mercati, l'andamento del business ha seguito l'evoluzione della pandemia. Gli Stati Unti sono stati tra le aree mondiali più colpite e l'Asia tra quelle in fase avanzata di recupero, in particolare con una crescita spiccata in Corea del Sud. Insieme con tutto il fuori casa, anche la rete degli illy Caffè in gestione diretta o in franchising ha subito gli impatti delle chiusure dovute al Covid. A fine 2020 i punti vendita monomarca di illy erano 225, tra i quali 186 illy Caffè (di cui 16 in gestione diretta) e 39 illy Shop (di cui 11 in gestione diretta).

"Abbiamo affrontato la pandemia con solidi fondamentali, una chiara visione del valore della marca e un deciso impegno sulla digitalizzazione del business - commenta Massimiliano Pogliani, amministratore delegato di illycaffè - I risultati 2020, ancorché penalizzati dalla debolezza dei consumi fuori casa, confermano la forza del brand illy, l'efficacia delle azioni sviluppate per mitigare l'impatto della pandemia, e la nostra capacità di rispondere alle mutate esigenze dei consumatori. L'incessante orientamento alla sostenibilità, che è da sempre parte dei valori fondanti della illycaffè, ha trovato ulteriore conferma nel recente conseguimento della certificazione B Corp. Guardiamo al futuro con ottimismo. L'accelerazione della campagna vaccinale internazionale e la progressiva risoluzione dalla pandemia restituirà ai consumatori e alle aziende una nuova normalità e ulteriori opportunità di crescita".

Alla fine dello scorso febbraio illycaffè aveva annunciato il completamento dell'ingresso nella compagine azionaria di Rhône Capital, società di private equity globale con una presenza paneuropea, nordamericana e transatlantica. Rhône è stata selezionata come partner strategico per la sua capacità di contribuire all'espansione internazionale di illycaffè, in particolare negli Usa, e più in generale al rafforzamento dei piani di crescita aziendali.