Ilva, arcivescovo Taranto: ora politica faccia scelte coraggiose

Dmo

Roma, 7 nov. (askanews) - "Adesso è arrivato il momento di fare scelte coraggiose e innovative" secondo monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, che parla della crisi che riguarda la città e l'Ilva. "La città è smarrita e confusa, anche rassegnata. A partire dai primi sequestri della magistratura ha vissuto più volte momenti di tensione. Questa volta, però, siamo davvero ad un crocevia determinante".

"Fin dall'inizio, è sembrato che gli affittuari non fossero convinti del loro impegno. È mancato quindi lo sguardo lungo della politica, sono mancati statisti in grado di immaginare e programmare un futuro diversificato per Taranto. Oggi tutti parlano di quanto sia importante questo stabilimento per l'Italia, del suo valore per il Pil, mi sarei aspettato che si parlasse anche di quanto tutto questo è costato alla città, ai tarantini. Taranto ha pagato quello che Papa Francesco chiama: "debito ecologico". Ha prodotto acciaio per tutta l'Italia ed ha avuto in cambio di posti di lavoro molti morti, adulti e bambini. Taranto è in coda in tutte le classifiche per la qualità della vita, e in quelle per la disoccupazione giovanile. È evidente che sono necessari investimenti promossi dal governo nazionale, dall'Europa per percorrere strade nuove in vista di una progressiva decarbonizzazione, per emanciparci dalla monocultura dell'acciaio. Invece la politica si è persa dietro sterili contrapposizioni".