Ilva, Bonelli: immunità c'è ancora, Di Maio mistifica la realtà

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Roma, 1 ago. (askanews) - "Oggi Di Maio smentisce su Twitter l'ipotesi del ripristino dell'immunità per i vertici del gruppo Arcelor Mittal, che ha rilevato Ilva, ma non dice che, in realtà, l'immunità non è mai stata tolta e che permane ai sensi dell'articolo 6 del Dlgs 231/2001 inserito per l'Ilva nel cosiddetto Decreto Crescita, poi convertito in legge". Lo spiega il coordinatore dell'esecutivo dei Verdi Angelo Bonelli.

"In realtà - prosegue - la vera trattativa in corso, quella sulla quale Arcerol Mittal sta spingendo, non è sul piano legale ma ambientale. Si tratta dell'annunciata riapertura della Via sull'ILVA da parte del ministro Costa. Per fornire una risposta a questa misera propaganda è necessario analizzare l'articolo 46 relativo all'immunità penale composto da tre periodi. Nel primo si introduce la non responsabilità penale per commissari di governo, affittuari e acquirenti dello stabilimento ex Ilva, attraverso l' art.6 del dlgs 231/2001 ai fini della valutazione delle condotte connesse all'attuazione dell'autorizzazione integrata ambientale. In questa fase si equiparano le disposizioni del piano ambientale dell'Ilva all'adozione ed efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione garantendo la non responsabilità penale ad Ilva. Nel secondo periodo si afferma che le condotte poste in essere in attuazione del Piano ambientale di cui al periodo precedente non possono dare a responsabilità penale ed amministrativa del commissario straordinario, dell'affittuario o acquirente. Il terzo periodo parte dal comma all'articolo che ha messo in moto i motori della propaganda pentastellata, quando si afferma che le disposizioni del secondo periodo si applicano agli affittuari e agli acquirenti fino alla data del 6 settembre 2019. Ma il 6 settembre è la data dell'accordo tra Ilva in amministrazione straordinaria, Arcelor Mittal e sindacati. Quindi non si annullano, alla data del 6 settembre 2019, le disposizioni previste dal primo periodo ma solo del secondo che è la riproposizione in forma diversa del primo periodo. Quindi è in corso una mistificazione fatta sulla pelle e sui morti di Taranto".