Ilva,Lezzi:scudo penale pretesto,politica Mittal prendere clienti

Pol/Vep

Roma, 14 nov. (askanews) - "Lo scudo penale è assolutamente un pretesto e soltanto chi ha voluto girarsi dall'altra parte è sorpreso rispetto a quanto sta succedendo. Quando venne assegnata quella gara, Di Maio usò il termine del delitto perfetto, perché c'erano delle evidenti criticità, opacità e anche questioni di scelta politica. Che ArcelorMittal avesse l'intenzione di svuotare la fabbrica e andarsene non ti fa cadere dalle nuvole, perché lo ha già fatto e lo sta facendo ancora in questi giorni in Sud Africa, negli Stati Uniti, in Bosnia e l'aveva già fatto in Belgio. È una sua politica, ma noi come Stato abbiamo scelto proprio quella". Lo ha detto a Start, su Sky TG24 la senatrice del M5S Barbara Lezzi parlando dell'ex Ilva.

"Sto mettendo in discussione la nostra capacità di allora di valutare per bene - ha continuato la senatrice Lezzi-. Se il piano industriale non tiene, forse ci sono delle altre intenzioni, ovvero quelle di arrivare a sbattere fuori cinquemila persone, a chiudere baracca, a lasciare tutto così e prendersi i clienti...Quando è arrivato Di Maio aveva veramente le mani legate. Ora bisogna trovare un piano B. ArcelorMittal ha preso degli impegni ben precisi, pretendo che mantenga tutti gli operai, che continui la produzione e che continui anche con il piano ambientale. Se ha problemi con il piano industriale se ne può parlare, perché se fosse stata leale ci sarebbe potuta essere una forma di collaborazione".