Ilva, una settimana e ancora nessuna soluzione. E la prima mediazione di Patuanelli è (quasi) un flop

Pietro Salvatori
(Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP via Getty Images)

Il governo calcia il barattolo più in là. Sull’Ilva non si vede una soluzione, il “cantiere Taranto”, la serie di misure collaterali da mettere in campo per far vedere che qualcosa si sta facendo, stenta a decollare e Giuseppe Conte decide di rinviare il Consiglio dei ministri di domani a lunedì. Le quarantott’ore ai limiti della perentorietà poste dal premier ad Arcelor Mittal per tornare al tavolo con una proposta ragionevole si sono tramutate in una linea telefonica rimasta pressoché inutilizzata e in una settimana priva di un piano che potesse riportare i franco-indiani a trattare. Un dilatamento dei tempi destinato a prolungarsi ulteriormente, e a scavallare con tutta probabilità il fine settimana.

Una fonte vicina al presidente del Consiglio assicura che carsicamente, in modo del tutto informale, un canale di comunicazione sia sempre rimasto attivo. Ma anche che finora non ha prodotto risultati sensibili. Conte è irritato, per usare un eufemismo, dall’intransigenza di un pezzo del Movimento 5 stelle. Il tema, ormai noto, è quello della possibilità di ripristinare un’immunità penale per l’azienda come strumento per riaprire un tavolo negoziale. Sul quale un pezzo del gruppo parlamentare oppone un no secco. Da Palazzo Chigi ormai filtra da diversi rivoli che il capo del Governo ritenga ineluttabile una mossa in quella direzione, pur continuando a dire che l’unica strada percorribile è inchiodare Mittal al contratto stipulato un anno fa. È per questo che è convinto che prendersi qualche giorno in più lavori a suo favore, nella difficile opera di convincimento della maggioranza alla Camera e, soprattutto, al Senato.

Mentre il tarantino Mario Turco, sottosegretario della presidenza del Consiglio, sta facendo un sotterraneo lavoro di convincimento presso i suoi colleghi, è Stefano Patuanelli ad essersi intestato l’onere della mediazione. Il ministro dello Sviluppo economico ieri si è presentato davanti ai suoi colleghi a Palazzo...

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