Imam e murshidat a scuola di cittadinanza e cultura italiana -2-

Ska

Roma, 22 gen. (askanews) - I corsisti parteciperanno per sei sabati consecutivi (dal 25 gennaio al 29 febbraio 2020), a lezioni su temi giuridici, sociali, storici, culturali, religiosi, artistici e di comunicazione pubblica. Il corso, della durata di 40 ore complessive, si svolgerà nella sede dell'Istituto Sangalli di Firenze in Piazza San Firenze 3 a Firenze e prevede la frequenza di moduli di didattica frontale e moduli laboratoriali, oltre che il confronto diretto tra i partecipanti sulle tematiche trattate.

"L'integrazione delle comunità islamiche dal punto di vista culturale e civico è uno degli aspetti in cui il nostro Paese è in maggior ritardo rispetto ad altre esperienze europee. L'iniziativa ha preso forma nella convinzione che solo la conoscenza e la formazione possano contribuire attivamente al miglioramento della realtà sociale e della convivenza civile," spiega Massimo Giannini, direttore scientifico dell'Istituto Sangalli di Firenze e responsabile del progetto formativo. "Imam e murshidat sono figure essenziali per diffondere, nelle rispettive realtà, con particolare attenzione nel caso del lavoro delle murshidat nelle carceri, in cui sono presenti nel quadro di un progetto promosso dal Ministero degli Interni, in collaborazione con UCOII, i valori civili, oltre che religiosi. Per questo - sottolinea ancora Giannini - l'Istituto Sangalli organizza un corso diretto a tali figure, così da formarle alla conoscenza della cultura italiana, affinché, a loro volta, possano orientare le loro comunità nel difficile cammino dell'integrazione, nel segno del rispetto tra comunità differenti e del dialogo, in ambiti come diritti, legalità, valori culturali e civili del nostro Paese, così da fare da ponte con le istituzioni locali e centrali della Repubblica italiana. Puntare sulla loro formazione costituisce un elemento di straordinaria novità a livello nazionale: la conoscenza dell'altro rappresenta, infatti, il solo e indispensabile antidoto alla circolazione di idee e sentimenti razzisti e xenofobi."

"Formeremo degli Imam e delle guide religiose, anche donne, capaci di predicare anche l'educazione alla cittadinanza per i fedeli musulmani. Il corso è un progetto pilota che vorremmo fosse replicabile in tutte le regioni d'Italia", commenta Yassine Lafram, presidente Unione delle comunità islamiche d'Italia (dell'UCOII).

(segue9