Imam e welfare ortodosso, "Il Dio dei migranti" in libreria

Cro/Ska

Roma, 31 gen. (askanews) - La figura degli imam, il welfare assicurato dalla Chiesa ortodossa, le altre Chiese cristiane non cattoliche: "Il Dio dei migranti. Pluralismo, conflitto, integrazione", edito dalla casa editrice Il Mulino e curato da Maurizio Ambrosini, Paolo Naso e Claudio Paravati, viene presentato il 5 febbraio 2020 alle 17 presso la Casa della Psicologia, in piazza Castello 2 a Milano.

"Una pubblicazione che costituisce un obiettivo importante per il nostro giovane centro studi - ha dichiarato il direttore del Centro Studi Confronti, Claudio Paravati - perché giunge dopo due anni di ricerche sul campo. Il nostro obiettivo era quello di studiare e portare alla luce la qualità del pluralismo religioso italiano. Ancora tanto c'è da scrivere, però ciò che emerge da questo volume è già importante per comprendere in che direzione sta crescendo la ricca pluralità religiosa nel nostro Paese. Si deve partire anche da qui per costruire una società sempre più aperta, integrata, plurale e coesa".

"Quanti sono gli imam in Italia? Come si preparano? Come vivono le diverse chiese cristiane in una nostra metropoli? Quali sono le attività e le azioni portate avanti dalla chiesa ortodossa rumena, che in Italia conta su un bacino di oltre un milione di persone?" scrive Alberto Melloni nella prefazione al volume. L'obiettivo de Il Dio dei migranti è quello di contribuire a tale riflessione presentando, in particolare, tre ricerche inedite e ricche di dati sugli imam italiani, sul welfare delle comunità ortodosse rumene e sui diversi volti del cristianesimo tra gli immigrati milanesi. "Tre percorsi fino a oggi inesplorati - ha aggiunto Melloni - che mostrano come l'immigrazione costituisca uno dei più incisivi vettori di un processo di post secolarizzazione e un nuovo movimento di fermento religioso".