Immensa Bebe Vio, oro alle Paralimpiadi nel fioretto. E dopo la medaglia racconta: "Ho rischiato di morire"

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Beatrice ''Bebe'' Vio (Photo by Mauro Ujetto/NurPhoto via Getty Images)
Beatrice ''Bebe'' Vio (Photo by Mauro Ujetto/NurPhoto via Getty Images)

Bebe Vio ha conquistato il suo secondo oro paralimpico nel fioretto femminile, categoria B. A Tokyo la 24enne di Momigliano Veneto ha sconfitto per 15-9 la cinese Jingjing Zhou, che già aveva battuto in finale a Rio 2016 per 15-7. Dopo la vittoria ha commosso tutti confessando che la sua partecipazione non era affatto scontata: "Ho rischiato di morire", ha detto.

Dopo lo storico trionfo, Bebe si è lasciata andare a un momento di felicità e commozione con il suo staff. Abbracci e pianti sulla pedana dove appena pochi minuti prima aveva sconfitto la cinese. Poi si è alzata dalla carrozzina ed è corsa verso la tribuna, per continuare i festeggiamenti.

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Intervistata ha raccontato tutta la sua felicità: "Sono state due medaglie completamente diverse. A Rio è stata l'emozione della prima volta" mentre questa volta "ho avuto un infortunio abbastanza grave, parecchio parecchio grave e mi han detto che neanche era" scontato "tornare a tirare. Quindi essere qua... abbiamo preparato tutta l'Olimpiade in due mesi. Quindi è stata veramente tosta", ha detto. E ai giornalisti che le chiedevano maggiori informazioni ha risposto: "La prima diagnosi era amputazione entro due settimane e morte entro poco". La causa? "Un'infezione da stafilococco al braccio sinistro che è andata molto peggio del dovuto". Per fortuna tutto si è risolto bene.

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Quella conquistata dalla 24enne veneta è la quinta medaglia d'oro di questa edizione dei Giochi per l'Italia. Salgono a 18 complessivamente le medaglie dell'Italia ai Giochi paralimpici giapponesi. 

Pancalli: "Bebe Vio infinita e immensa, non ci sono più parole"

"Chi se non lei... la nostra Bebe Vio si conferma campionessa paralimpica conquistando l'oro nel fioretto. Non ci sono più parole, infinita e immensa Bebe. Spietata in pedana, ma come non unirsi alle sue lacrime di gioia a fine impresa!". Così su Twitter il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, celebra il trionfo della schermitrice veneta alle Paralimpiadi di Tokyo.

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