Immigrati: attentato al centro profughi vicino Bolzano, nessun ferito

(ASCA) - Bolzano, 3 mag - Tre rudimentali molotov sono state

lanciate questa notte nella ''Fischerhaus'' di Vandoies in

provincia di Bolzano, la struttura gestita dall'associazione

Volontarius che attualmente ospita venti profughi giunti

dalla Libia l'estate scorsa. ''Fortunatamente non ci sono

stati feriti e anche i danni sono contenuti alla facciata'',

sottolinea Karl Tragust, incaricato dalla Giunta provinciale

di gestire gli aiuti umanitari in Alto Adige a seguito

dell'emergenza profughi dal Nordafrica. Sin dalle prime ore

della mattinata Tragust e' a Vandoies per seguire

direttamente l'evolversi della vicenda.

''In questi mesi la situazione a Vandoies si e' sempre

mantenuta tranquilla, la reazione della popolazione

all'arrivo dei profughi e' stata positiva'', osserva ancora

Tragust. Malgrado l'attentato notturno, il centro potra'

continuare a funzionare regolarmente: ''La struttura e' stata

solo minimamente danneggiata e quindi la permanenza dei

profughi non e' compromessa'', conferma il coordinatore

Tragust.

Il presidente Luis Durnwalder, partito all'alba per il

Comitato delle Regioni a Bruxelles, ha appreso la notizia

durante lo scalo a Francoforte e ha condannato l'attentato

con la massima fermezza: ''Devo prendere atto con grande

rammarico che simili episodi possono accadere anche in Alto

Adige e a maggior ragione ribadisco: siamo davanti a un

comportamento indegno per una persona'', afferma Durnwalder.

Il presidente e' rimasto sopreso in quanto a Vandoies, in

tutti questi mesi, la presenza dei profughi si era ben

combinata con la comunita' locale. ''Questo attentato non fa

certo onore alla nostra provincia'', prosegue Durnwalder.

Proprio in Alto Adige, osserva Durnwalder, deve essere

grande la comprensione verso le persone in fuga dai regimi

che disprezzano i diritti umani: ''La nostra terra ha

sperimentato direttamente quali conseguenze possono avere

l'intolleranza e la dittatura''.

Infine il Presidente ribadisce che ''i responsabili di

questo gesto, chiunque essi siano, devono sapere che il loro

gesto si rivolge anche contro la comunita' locale, che con

decisione lo respinge''.

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