Immigrati, Centro Astalli: assistiamo ad erosione diritto asilo

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 20 apr. (askanews) - Solo una realtà come il Centro Astalli di Roma, gestito dai padri gesuiti ha assistito nel corso del 2020 ben 17 mila rifugiati nel nostro paese spesso chiusi "nella trappola della pandemia" e non aiutati da normative che negli anni hanno dimostrato di essere state guidate, "troppo spesso da principi ideologici e strumentali e soprattutto giocate sulla pelle dei più indifesi". Questo mentre, a livello internazionale "assistiamo a una sorta di erosione del diritto di asilo nel mondo". E' la cruda analisi di padre Camillo Ripamonti, direttore del Centro Astalli che stamane ha presentato il nuovo Rapporto sui Rifugiati dell'organizzazione dei gesuiti. "Auspichiamo - ha poi detto - che i principi di solidarietà e di unanità guidino sempre le politiche della Comunità europea". Anche se il nuovo patto sull'immigrazione a livello comunitario, ha aggiunto il padre gesuita "ci lascia insoddisfatti perchè si basa ancora su una logica escludente".

Nel 2020 il Centro Astalli, nelle sue 8 sedi territoriali, è stato al fianco di oltre 17.000 persone, di cui 10.000 a Roma. Il Rapporto ha messo in evidenza come le richieste di servizi più diffusi sono quelli di mense, docce, pacchi alimentari, e medicine. Richieste che diventano, soprattutto con la pandemia, "più forti in tutti i territori. Nella sola capitale - si puntalizza - sono stati distribuiti 54.417 pasti". Se nel nostro paese si assiete nel 2020 ad un aumento degli arrivi (34.000), diminuiscono, invece, a 28mila le richieste d'asilo. Questo mentre sono stati circa 11.000 i migranti soccorsi o intercettati nel mar Mediterraneo e almeno 1.400 i morti stimati. Il blocco degli ingressi in 90 Paesi a causa della pandemia.

Sempre padre Ripamonti ha, quindi, messo in evidenza come "le conseguenze dei decreti sicurezza si fanno ora sentire ancor di più e sono ben visibili", con difficoltà accertate relative alla residenza o al titolo di soggiorno per molti rifugiati.