Immigrati: fenomeno sovrarappresentato rispetto a dati reali -2-

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Milano, 18 dic. (askanews) - Riguardo alla sicurezza e alla percezione dei migranti come minaccia per l'ordine pubblico nazionale, i cittadini greci sono i più preoccupati. Il 40% di loro ritiene che non sia possibile accogliere altri rifugiati nel Paese e che si debbano chiudere le frontiere. Per il 33% degli italiani la maggior parte dei crimini in Italia è commessa da immigrati e per il 40% è troppo pericoloso accogliere migranti perché rappresentano una grave minaccia terroristica.

Riguardo all'ambito economico/sociale, la ricerca ha misurato il grado di chiusura delle società nei confronti dei migranti, visti come "competitor" rispetto all'accesso a lavoro e welfare. La società più chiusa da questo punto di vista risulta quella ungherese (indice pari a 60 in una scala da 0 a 100), seguita da Grecia (55), Italia (46). Più aperti gli austriaci (indice pari a 40). In particolare, il 70% degli ungheresi pensa che i datori di lavoro dovrebbero privilegiare le assunzioni di persone di nazionalità ungherese, contro il 39% degli austriaci e il 46% degli italiani. Di contro, il 36% degli austriaci pensa che i migranti incidano positivamente sull'economia, contro il 24% degli italiani, il 19% degli ungheresi e il 15% dei greci.

Ruolo delle Istituzioni: i cittadini dei quattro Paesi valutano piuttosto negativamente l'operato di Unione Europea, Governi nazionali e ONG nella gestione dei fenomeni migratori. I più positivi su ONG e governo sono gli ungheresi (quasi il 50% degli intervistati), mentre in Italia e Grecia solo un cittadino su 3 valuta positivamente l'operato delle ONG in termini di efficacia delle azioni di gestione degli arrivi di rifugiati e migranti ed uno su 4 valuta positivamente l'operato del proprio governo.

Giudizio negativo sull'Unione Europea: considerano efficace il suo operato solo il 17% degli ungheresi, il 13% dei greci, il 12% degli austriaci. Ma è l'Italia il Paese più scettico riguardo all'azione della UE sui fenomeni migratori: solo il 7% la giudica positiva.

I livelli di fiducia su attendibilità e accuratezza delle notizie dei media tradizionali (tv e stampa) quando si parla di migranti sono piuttosto scarsi in tutti e 4 i Paesi. Gli austriaci tendono a fidarsi di più (27%), seguiti da ungheresi (18%), italiani (16%) e greci (13%). Ungheresi (61%) ed italiani (50%) i più convinti che nell'agenda di tv e stampa il tema migratorio sia troppo presente e che se ne parli in misura eccessiva.

Il progetto europeo CiakMigrAction, di cui l'indagine Ipsos è parte integrante, nasce con l'obiettivo di diffondere una narrazione delle migrazioni bilanciata e libera da stereotipi, per contrastare l'aumento delle forme di odio e intolleranza, di diffidenza e paura nei confronti delle diversità.