Immigrati: Terzi, patto Italia-Libia rispetta convenzioni Onu

(ASCA) - Roma, 18 giu - ''L'accordo firmato dal ministro

dell'Interno, Annamaria Cancellieri, non contraddice i

principi delle convenzioni delle Nazioni Unite a proposito di

diritti umani. Su questo aspetto posso dare le mie garanzie

che in relazione all'intesa le convenzioni sono totalmente

rispettate''. Cosi' il ministro degli Esteri, Giulio Terzi,

al termine di un incontro con il suo omologo angolano,

Georges Rebelo Chikoti, a chi gli chiede un commento sul

patto Italia-Libia denunciato da Amnesty International e

volto a contenere i flussi di migranti subshariani.

''Il Consiglio nazionale transitorio libico - ha aggiunto

Terzi - si e' impegnato nel rispetto di tutti i principali

diritti'' dei suoi connazionali.

Le parole del titolare della Farnesina giungono a poche

ore dalla pubblicazione dell'intesa tra il governo italiano e

le autorita' di Tripoli sul quotidiano 'La stampa'.

Nei giorni scorsi la stessa Amnesty Internazional in un

rapporto reso noto a Bruxelles dal titolo 'Sos Europe'

sull'impatto dei controli in materia di immigrazione sui

diritti umani, aveva chiesto chiarimenti al ministro

Cancellieri riguardo le modalita' con cui si intendera'

''limitare il flusso migratorio''. Secondo l'organizzazione

umanitaria tali accordi possono rappresentare violazioni

delle norme internazionali e non contenere la tutela adeguata

per chi fugge dal paese di origine.

Lo scorso febbraio la Corte europea per i diritti umani

aveva gia' condannato l'Italia per alcuni respingimenti in

mare nel corso del conflitto libico. La sentenza riguardava

il caso 'Hirsi Jamaa e altri', ossia il ritorno forzato in

Libia nel 2009 di 11 somali e 13 eritrei (insieme ad altre

200 persone) a bordo di navi italiane''.

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