Immobili, Fi: giù le tasse sulla casa, non è il bancomat del governo

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Roma, 8 ott. (askanews) - Giù le mani dagli immobili, basta tasse sulla casa, le famiglie non sono il bancomat del Governo. Forza Italia sposa le preoccupazioni di Confedilizia e in vista del Nadef rilancia la sua battaglia storica per la riduzione dell'imposizione sulle abitazioni. Nel corso di una conferenza stampa organizzata al Senato, il presidente dei senatori azzurri, Anna Maria Bernini ha evidenziato che "la Nadef che ci apprestiamo a valutare in Parlamento non va nella direzione giusta. Abbiamo davanti un governo vorace che, pur di far quadrare i conti, cercherà le risorse in maniera indiscriminata. E da sempre si tassa ciò che si vede e, più di un immobile, non c'è cosa che si veda meglio". "Per noi di Forza Italia - ha proseguito - la casa è un valore, anzi è un percorso, ma in questo momento c'è uno iato tra la perdita di valore degli immobili e il loro costo di mercato ". "Noi vogliamo uno shock fiscale per l'intero settore ma auspichiamo che non si trasformi in aumento generalizzato delle tasse sugli immobili perché in questo caso si provocherebbe un grave problema per la crescita e per l'economia", ha concluso Bernini.

"Il primo esempio di flat tax, che consentì una riduzione di circa il 50% della spesa delle famiglie fu quello introdotto dal governo Berlusconi con la cedolare secca", ha ricordato il senatore Franco Dal Mas. Per il vicecapogruppo, Lucio Malan, un aumento della tassazione sul comparto dell'edilizia "finirebbe per penalizzare un settore che non può delocalizzare perché le case le costruisci solo in Italia". Per il collega di gruppo, Gilberto Pichetto: "La Nadef contiene cifre confuse e aleatorie, ma già possiamo dire che uno dei settori più a rischio è quello immobiliare e delle costruzioni. Se fosse vero che il governo vuole legare le detrazioni fiscali su ristrutturazioni e risparmio energetico al reddito, il risparmio per lo Stato non giustificherebbe la paralisi per il settore".

Secondo il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa "per adesso possiamo parlare di scampato pericolo almeno per quanto riguarda la riforma del catasto e il taglio delle detrazioni". "La tassazione Imu-Tasi deve essere ridotta. Va ricordato che la responsabilità di questa tassa è del Governo Monti ma che nessuno tra gli esecutivi che si sono succeduti dal 2011 a oggi ha sentito l'esigenza di cancellarla. In sette anni famiglie e imprese hanno pagato circa 183 miliardi di euro tra Imu e Tasi, una patrimoniale di circa 22 miliardi di euro l'anno. Per limitare i danni di questa situazione riteniamo necessario stabilizzare la cedolare secca del 10% per gli alloggi 'a canone concordato' e quella sugli affitti commerciali".

Per il senatore azzurro Maurizio Gasparri, infine "in Italia la patrimoniale già c'è, una patrimoniale di decine di miliardi che grava sugli immobili. C'è un eccesso di tassazione che ne ha ridotto il valore impoverendo di fatto le famiglie. Gli immobili non possono essere più il bancomat dei governi per prelevare miliardi di euro. La nostra ricetta è chiara: semplificare, accorpare e ridurre l'imposizione fiscale".