Immobili: Guffanti (Ginvest), 'ottimismo spinge mercato residenziale'

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Roma, 2 lug. (Labitalia) – "Dopo un inevitabile rallentamento dovuto alla pandemia, in particolare nei mesi centrali del 2020, e che ha caratterizzato molte aree d’Italia, ad esclusione di alcuni territori che sin da subito hanno manifestato marcati trend positivi quali ad esempio la regione che si estende da Milano fino alla Svizzera, nel primo trimestre 2021 il mercato immobiliare residenziale torna a crescere, registrando un record di compravendite e un aumento dei prezzi delle abitazioni, così come confermato dall’ultima rilevazione Istat". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Luca Guffanti, amministratore delegato di Ginvest, gruppo specializzato nel settore delle costruzioni edili, nella progettazione, nello sviluppo, nella vendita e locazione immobiliare, oltre che nella gestione di immobili a reddito.

"In particolare – sottolinea – nei primi mesi del 2021 l’indice dei prezzi degli immobili acquistati per fini abitativi o per rendimento è aumentato dell’1,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,7% se confrontato con lo stesso periodo 2020. Questo aumento, chiaro indice di un mercato in rapida ripresa, è da attribuire principalmente alla forte accelerazione dei prezzi delle abitazioni nuove (+3,9%), ma anche all’amento dell’1,2% dei prezzi degli immobili ad uso abitativo già sul mercato".

"Positivo poi – spiega Guffanti – il dato relativo alle compravendite, in aumento del + 38,6%, un vero e proprio exploit, anche se bisogna precisare che è confrontato con il dato 2020, quando le compravendite erano praticamente ferme".

"In generale – osserva – l’ottimismo circa le prospettive del mercato immobiliare residenziale deriva dalla ripresa del trend in salita iniziato nel periodo pre-covid e poi interrotto, in particolare per la crescita dei prezzi delle abitazioni".

"Insomma – commenta – uno scenario positivo per gli operatori del settore immobiliare del nostro Paese, anche se il tasso di crescita nazionale rimane inferiore rispetto a quello degli altri paesi europei e degli Usa mercati dove il fermento immobiliare è più marcato, talvolta al limite della bolla speculativa".

Per il futuro non possiamo che essere fiduciosi, anche alla luce delle recenti misure adottate dal governo e dall’imminente arrivo dei fondi previsti dal pnrr che daranno nuova linfa alla nostra economia e di conseguenza al settore immobiliare, il vero motore economico dell’Italia".

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