Immobiliare, Fiaip soddisfatta per archiviazione procedura infrazione Ue

Come indicato dal Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 29 settembre 2022, la Commissione Europea ha deciso di archiviare cinque procedure di infrazione, tra cui la n. 2018/2175, relativa alla professione di agente immobiliare. Lo sottolinea la Fiap, contrariamente a quanto comunicato da un’altra associazione di categoria che indicava come data il 20 giugno 2022. Una procedura di infrazione in corso da oltre quattro anni e, come denunciato da Fiaip, a rischio di aggravamento, a seguito dell’entrata in vigore il 1° febbraio 2022 dell’art. 4 della L. 238/2021 che, contrariamente alle raccomandazioni europee, aveva introdotto un ulteriore incompatibilità nell’esercizio dell’attività di mediazione immobiliare, quella con la mediazione del credito, precludendo significative opportunità alle agenzie immobiliari italiane di sviluppare modelli multidisciplinari innovativi orientati a soddisfare le moderne esigenze del cittadino. “E’ del tutto evidente – dichiara Gian Battista Baccarini, presidente Fiaip – che l’archiviazione definitiva della procedura di infrazione contro il nostro Paese avviene a seguito e per merito dell’entrata in vigore il 27 agosto 2022 dell’art. 28 della L. 118/22 – Ddl Concorrenza 2021 che, nel ripristinare la compatibilità tra l’attività di agente immobiliare e quella del collaboratore del credito, quale proposta emendativa fortemente voluta e sostenuta da Fiaip, ha allentato il regime delle incompatibilità di cui all’art. 5 comma 3 della L. 39/89, così come ripetutamente richiesto anche dall’Europa, scongiurando il concreto rischio di ulteriori sanzioni contro il nostro Paese. Spiace registrare – continua – la grave e disarmante confusione posta in essere da un’altra associazione italiana di categoria, che confonde la risposta di un ufficio della Commissione Europea a una segnalazione di Fiaip, con la decisione della Commissione Europea di chiudere definitivamente la procedura di infrazione contro il nostro Paese. Spiace ancor di più, che comunicazioni fuorvianti e non veritiere, possano generare confusione nei professionisti che ogni giorno operano nelle agenzie immobiliari o che effettuano l’attività di mediazione del credito. La decisione della Commissione Europea – conclude Baccarini – conferma l’ottimo lavoro svolto dal legislatore italiano che ha riconosciuto la validità nel merito della nostra proposta di modifica della L. 39/89 orientata a rendere finalmente giustizia a una situazione sbilanciata a favore dei grandi gruppi imprenditoriali”.
(ITALPRESS).