Immunità di gregge digitale: quando si raggiungerà

Immunità di gregge digitale: quando si raggiungerà

L’immunità di gregge si può raggiungere anche a livello digitale: ad affermarlo è uno studio della Princeton University che ha applicato gli strumenti della teoria della probabilità e della fisica statistica per confermare la validità di un approccio tecnologico a sussidio della lotta al contenimento del coronavirus.

"Se una frazione sufficientemente ampia della popolazione - si legge nella ricerca - scaricasse sul proprio smartphone un'app che traccia le persone con cui si è venuti in contatto, qualsiasi nuova infezione da Covid-19 potrebbe essere controllata".

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Shivaji Sondhi, professore di fisica alla Princeton University, ha parlato dei risultati durante un webinar promosso dalla Sissa e dall'Ictp di Trieste: "Se in tutto il mondo venisse mantenuta un'attenzione alta rispetto al distanziamento sociale, l'utilizzo di questi strumenti da parte di un 50% della popolazione sarebbe un buon numero su cui puntare" tra le misure per il contenimento del virus.

In questo modo, ha spiegato lo studioso, si andrebbe a creare quella che il team definisce "immunità di gregge digitale", "perché i protocolli di tracciamento dei contatti attraverso lo smartphone possono portare a una quarantena altamente efficiente degli infetti e quindi all'estinzione di epidemie nascenti: quando le caratteristiche della malattia sono favorevoli e l'utilizzo dello smartphone è abbastanza elevato, la popolazione si ritrova in questa fase immunitaria".

Per tracciare i contagi, ha dichiarato Sondhi, test scientifici a tappeto "sarebbero una soluzione migliore. Ma ciò potrebbe richiedere tempo. Nei prossimi 6 mesi la soluzione che possiamo estendere è l'app".

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