Immunodeficienze Primitive, Segato (AIP): rischio carenza immunoglobine

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Image from askanews web site
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Roma, 14 lug. (askanews) - "Tra le conseguenze del COVID-19 c'è stato un calo delle donazioni di sangue e plasma a livello mondiale, circa il 20% negli Stati Uniti che sono il primo fornitore a livello globale per la produzione di farmaci plasmaderivati. Questo fatto preoccupa tutti quei pazienti per i quali i plasmaderivati sono terapie salvavita, come i pazienti con Immunodeficienze Primitiva, o in grado di ricondurre il paziente al di fuori da condizioni di disabilità. I prodotti più impattati infatti sono le immunoglobuline. La domanda globale di immunoglobuline ha visto, infatti, un tasso di crescita medio annuo del 9,7% negli ultimi 30 anni, congiuntamente ad un costante divario tra domanda e offerta, e questi fattori, insieme al calo delle donazioni e ai lunghi tempi di produzione tipici di questi prodotti biotecnologici (7-12 mesi), rendono oggi il rischio carenza una minaccia concreta". Lo ha evidenziato il Presidente di AIP Alessandro Segato, in occasione della conferenza stampa dell'Associazione dei pazienti con Immunodeficienze Primitive (AIP OdV), "Plasmaderivati - appello delle associazioni pazienti alle istituzioni", alla Sala Caduti Nassirya di Palazzo Madama.

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