Donald Trump, impeachment II. Sì della Camera al nuovo processo

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
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(Photo: BRENDAN SMIALOWSKI via Getty Images)
(Photo: BRENDAN SMIALOWSKI via Getty Images)

La Camera dei rappresentanti ha votato a favore dell’impeachment del presidente Donald Trump: 232 sì, tra cui pesano 10 repubblicani; 197 contrari e 5 non votanti. Per lui si tratta della seconda volta, un fatto inedito nella storia americana: nessun presidente prima di lui è stato messo sotto accusa due volte. Il processo al Senato, dove per la condanna occorre una super maggioranza dei due terzi dei senatori presenti, si svolgerà quando alla Casa Bianca ci sarà Joe Biden, ma la gravità dell’accusa - “incitamento all’insurrezione” del 6 gennaio a Capitol Hill – ha spinto i democratici e alcuni repubblicani ad andare fino in fondo, con un obiettivo ben preciso: marchiare a vita l’eredità politica e le future ambizioni di un uomo considerato un “evidente e attuale pericolo” (cit. Nancy Pelosi). In serata la Casa Bianca diffonde un video che sembra una deposizione spontanea in tribunale: Trump afferma di “condannare in modo inequivocabile le violenze”, senza fare alcun cenno all’impeachment.

Il voto è avvenuto “nella stessa scena del delitto”, come ha sottolineato un deputato. E in un’atmosfera da stato di guerra nella capitale, dopo l’allarme dell’Fbi su possibili attacchi armati tra il 16 e il 20 gennaio in tutti gli Stati Usa, in vista del giuramento di Biden: centinaia di riservisti hanno passato la notte all’interno di Capitol Hill, dormendo e bivaccando nelle sale e nei corridoi mentre arrivavano gli eletti. “Ci sono più truppe ora a Washington che in Afghanistan. E sono qui per difenderci contro il comandante in capo, contro Potus e la sua folla sfrenata”, ha detto nel corso del dibattito Seth Moulton, deputato democratico ed ex marine.

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.