Impeachment, Trump chiese all'Ucraina di indagare su Biden jr.

Washington, 25 set. (askanews) - Verità scottanti quelle che emergono dalle trascrizioni della telefonata fra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump,e il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Era il 25 luglio e in effetti Trump chiese a Kiev di indagare su Hunter Biden, il figlio dell'ex vicepresidente Joe Biden. Di più, gli ricordò che gli Stati Uniti inviano aiuti a Kiev e ribadì accuse infondate contro Biden.

La trascrizione, pubblicata dalla Casa Bianca, non è testuale, ma si basa su "note e ricordi" delle persone presenti nalla telefonata. E getta olio sul fuoco della polemica mentre a Washington, la speaker democratica della Camera Nancy Pelosi ha annunciato l'avvio di "un'inchiesta formale per un impeachment" del presidente per violazione della Costituzione.

Pelosi, incerta se l'impeachment in piena campagna elettorale fosse una buona strategia, alla fine ha ceduto alle pressioni della maggioranza del partito democratico.

Per Alexandria Ocasio Cortez, una delle democratiche più in vista e più agguerrite, "Credo che ora il partito sia molto più unito e che ci sia molta meno incertezza se si debba fare o no. Ora parliamo di come farlo".

Donald Trump da parte sua continua a parlare di "caccia alle streghe", mantra che viene ripetuto anche al Congresso, i repubblicani almeno di facciata continuano a difenderlo. Con le elezioni l'anno prossimo, la scelta fra abbandonare Trump o sostenerlo fino all'estremo è ardua. Steve Scalise, deputato repubblicano della Louisiana: "E' imbarazzante che la speaker Pelosi continui questa caccia alle streghe. Ci hanno provato con l'inchesta Mueller e quando è stato chiaro che non c'era collusione avrebbero dovuto smetterla ma insistono. Continuano con la caccia alle streghe, perché non sono d'accordo col risultato del 2016".